Vacanze dolce dormire, ma non solo. Se in molti si sono messi in viaggio, pronti a sfidare il traffico di agosto per raggiungere le mete più ambite della nostra costa, altri sono alla ricerca di una vacanza a contatto con la natura. E con i cavalli.
di Carlotta Degl’Innocenti
Ai viaggi più gettonati in località esotiche come i Caraibi, la Polinesia o le coste del Brasile, alcuni preferiscono le escursioni negli splendidi paesaggi del nostro Mediterraneo. Non solo sulle coste, ma con “battesimi” negli sport estremi, tra trekking avventurosi a contatto con la flora delle nostre montagne oppure gite equestri per stabilire un rapporto straordinariamente complice con la natura e con il cavallo. Una vacanza diversa che non richiede prestazioni agonistiche, quanto invece un gran senso di praticità e soprattutto l’essere disposti a privarsi per qualche giorno di molti comfort.
Gli itinerari equestri in Italia, le cosiddette ippovie, sono un ottimo rimedio allo sviluppo dell’ecoturismo e permettono, a cifre più o meno contenute, di passare almeno una settimana in allegra compagnia. La Federazione Italiana Turismo Equestre (Fite Trec) propone numerose schede di parchi regionali tra i quali non resta che scegliere il miglior itinerario estivo e cercare alcuni centri ippici affiliati.
ITALIA CENTRALE
LAZIO. Cominciamo dalla Regione Lazio, dove abbiamo incontrato Livio Sciré,
un esperto di itinerari equestri in Italia che ha preso parte, nel
1998, al grande progetto di apertura delle “Vie Verdi d’Europa”; in quell'occasione, ha percorso un tragitto a cavallo per ben tre mesi per ricreare
una via che taglia l’Italia in due, da Nord a Sud, e che si estende per
oltre 1600 chilometri, da San Michele sul Gargano in Puglia fino a San Michele
della Chiusa in Piemonte. Avventura, questa, ripresa dalle telecamere di Linea Verde e andata in onda su
Rai Tre. L'evento è stato enorme raduno di una sessantina tra i maggiori esperti
in itinerari equestri, e ognuno di loro ha elaborato un
tragitto nella propria regione.
I confini del Lazio propongono numerose opportunità e itinerari da
intraprendere: dal Molise all’Abruzzo fino all’Umbria e la Toscana, con un paesaggio naturale e faunistico molto
variegato. Percorsi lungo i fiumi, come il Tevere, o per i sentieri che
portano ad Orvinio, ai confini con l’Abruzzo nel Parco dei Monti
Lucretili, a scoprire le antiche atmosfere del Casato dei Marchesi
Malvezzi Campeggi. E ancora, valli infinite in direzione di Civita Castellana
con sosta obbligata sia all’allevamento dei Cavalli Maremmani di Manlio
Fani a Ponzano Romano che all’affascinate Necropoli etrusca percorribile
in sella.
ABRUZZO. È considerata l’ippovia più lunga d’Italia il grande anello che
circoscrive il massiccio del Gran Sasso per un totale di 300
chilometri. Un tracciato di sentieri antichi che collegavano tra loro
gli antichi borghi del versante tra l'aquilano e il pescarese e
ripristinato grazie a una serie d’interventi nei quali sono stati
previsti percorsi più brevi e numerose diramazioni. Una riqualificazione con la quale si sono creati i presupposti per
adibire i tragitti interessati con aree di sosta e strutture attrezzate
per i cavalli con ricoveri. Foresterie con posti letto, ristorante e
stalle, ideali per recuperare le forze dei destrieri e dei cavalieri.
ITALIA SETTENTRIONALE
ALTE VALLI VICENTINE. La rivalutazione del nostro patrimonio ambientale passa senz’altro
attraverso nu merose realtà territoriali che promuovono iniziative e
interventi necessari alla riqualificazione del nostro paesaggio, come ad
esempio quello del settore del turismo equestre con la realizzazione
delle ippovie.
Nelle valli vicentine è stato recentemente portato a termine un
progetto sostenuto dalla Comunità Montane, grazie al quale sono stati
sviluppati ben 23 percorsi a cavallo che si snodano tra le Piccole
Dolomiti, il Pasubio e l’Altopiano di Tonezza Fiorentini, circoscritti
ad ovest dalle Valli del Veronese e dalla Lessinia, e a est
dall’Altopiano di Asiago.
Itinerari tracciati ad anello che permettono di variare le combinazioni
dei tragitti. Un paradiso per gli appassionati che è stato inserito in
un più ampio sistema di ippovie nei territori di Lessini-Feltre, del
Trentino e dei Monti Lagorai. Un vasto territorio di oltre 1500
chilometri quadrati ai quali sono stati aggiunti quasi 500 chilometri,
tutti da riscoprire. A sostegno degli instancabili outsider è stata elaborata
un'utile mappatura dei percorsi che comprende, oltre alla misurazione
delle varie traiettorie, la segnalazione dei punti sosta per facilitare
i cavalieri nella loro impresa.
TRENTINO ALTO ADIGE. Boschi, vallate, laghi alpini, suggestivi corsi d’acqua e vette che
raggiungono i 3.000 metri di altitudine disseminati nelle catene
montagnose delle Alpi dell’Alto Adige. Un viaggio a ritroso, immersi
nei silenziosi paesaggi d’altura, interrotti solo dallo scroscio degli
zoccoli del cavallo sui sentieri. Un universo che si può scoprire
attraverso i trekking organizzati dal Consorzio turistico delle Valli
di Tures e Aurina (Alto Adige – Südtirol), anche per tragitti di breve
durata. Una vacanza a contatto con la natura e i rifugi tipici del luogo, le caratteristiche malghe.
VENETO. Alle valli montagnose si può optare per i tragitti sparsi lungo
gli argini del delta del Po, attraverso un itinerario immerso nelle
atmosfere sconfinate delle valli lagunare che si alternano agli
isolotti caratteristici del luogo, le "isole boschine". Acquitrini,
vegetazione palustre, rifugi ideali per un rara avifauna, una delle più
variegate d’Europa. Curiosando nei percorsi equestri che sono proposti in Italia,
certamente quello creato dal Club Ippico dei Ferri si rivela una delle
esperienze più incantevoli ed eccentriche che si possa realizzare in
sella. Partendo dall’isola di Albarella in provincia di Rovigo,
alle foci del Po di Levante e quelle dell’Adige, il sentiero si muove
ininterrotto attraverso gli argini del fiume e un paesaggio agricolo
che ha conservato le sue qualità della fine Ottocento.
LIGURIA. Il ricco patrimonio naturale della nostra penisola ci trascina da una
parte e l’altra delle sue coste. Dall’Adriatico giungiamo alle selvagge
ed erte dorsali che accompagnano il mar mediterraneo nella regione
delle Cinque terre. Per il 9 e il 10 agosto è previsto un raduno organizzato a La Spezia che
concilia il divertimento di mezza estate, in sella, ad una sana
attività dedita alla scoperta della gastronomia ligure, con la “Sagra
dei Frisceu e dei Testaieu. 4 zoccoli e una sella per gustare una
frittella!”, promossa dal Centro Ippico Val di Vara.
Tra le schede aggiornate sui Parchi Regionali d’Italia pubblicate dalla
Fitetrec Ante, quella della Liguria propone una serie di tappe
mozzafiato che vanno dal Colle di San Giacomo fino al Passo del Fallio.
I percorsi sono ben dettagliati e riguardano sia le difficoltà del
terreno che le caratteristiche storiche e naturali dei luoghi con
alcune indicazioni utili sui rifugi e i punti di ristoro. Una delle più
belle tappe è la n. 20 che si sviluppa essenzialmente all’interno del
parco regionale del Beigua. Un itinerario di difficoltà media che si
declina lungo ventisei chilometri di crinali montuosi in un paesaggio
unico con un andamento parallelo alla costa della Riviera Ligure e che
appaga i sensi, combinando la vista del mare a quella delle Alpi, per ammirare i tramonti più suggestivi.
TOSCANA
Per variare l’approccio ad una regione culla dell’Italia e rinomata in
tutto il mondo per la bellezza delle sue terre, tra le tante meraviglie
che si possono sperimentare sicuramente vale la pena ripercorrere
l’antica via del sale a cavallo. Un itinerario che si sviluppa tra la
costa Adriatica e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
dell'Appennino tosco-romagnolo. Luoghi millenari, che proteggono una
delle più estese foreste di Europa.
Oppure dal versante toscano si possono seguire tragitti incantevoli
attraverso le valli dei torrenti Staggia, Fiumicello e Archiano,
affluenti di sinistra dell'Arno e giungere al santuario francescano
della Verna e l’Eremo di Camaldoli. In tutto sono 160 i sentieri
numerati nei quali variare i propri interessi e altrettante aziende agrituristiche del luogo, che si possono trovare anche sul sito
del Parco nazionale.
ITALIA MERIDIONALE
PUGLIA
Dalle Masserie ai trulli, fino al mare cristallino con le più belle spiagge
d’Italia; un’alcova per gli amanti della natura con paesaggi ancora
incontaminati. Nel Parco Nazionale del Cilento è possibile seguire le
ippovie della Valle del Calore proseguendo per la catena montuosa del
Vesole-Chianello e per il Vallo di Diano, per arrivare Campania
meridionale in provincia di Salerno. Un itinerario promosso
dall’Associazione di Volontariato Ippico Civile Alto-Calore a Castel
San Lorenzo e predisposto dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo del
Diano e dalla Comunità Montane Calore Salernitano.
SICILIA
Ci sono due sentieri segnalati in Sicilia che hanno un fascino
suggestivo. Il primo tragitto si snoda attraverso i comuni della Valle
Alcantara tra Francavilla di Sicilia, Motta Camastra e Castiglione di
Sicilia nelle province di Catania e Messina. Un itinerario che segue il
Parco Fluviale dell'Alcantara, per 50 km di asta fluviale. Il secondo
si articola nelle contrade di Motta Camastra fino a raggiungere la
sommità di Montagna Grande.
Concludiamo proprio qui il nostro viaggio, nel Parco Fluviale dell'Alcantara, dove i
cavalieri potranno assistere ad uno dei più bei paesaggi dell’isola,
dalle atmosfere rimaste sospese ai tempi preistorici quando le eruzioni
vulcaniche contribuirono a creare una incredibile e scenografica serie
di colonne in basalto lungo i terreni argillosi del fiume. Sono “gole”
suggestive e conosciute in tutto il mondo come la Gola dell’Alcantara.
Al contempo si potrà rivivere la via antica dei Greci nel territorio di
Francavilla di Sicilia alla scoperta di scavi e ruderi medievali.
Carlotta Degl'Innocenti
SITI CONSIGLIATI
Federazione Italiana Turismo Equestre: fitetrec
Turismo equestre: turismoequestre
Toscana: ParcoNazionaledelleForesteCasentinesi
Lazio: OasiRanch
Sicilia: Parcoalcantara
Cilento:
ParcoNazionaledelCilento
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