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Escort uccise, killer confessa: "Sono stato io"
20 luglio 2010 - Ramon Berloso, il 35enne goriziano killer delle prostitute, ha confessato l'omicidio della romena Diana Alexiu di 24 anni, e Ilenia, ventottenne di Mestre, spiegando agli inquirenti della Questura di Udine che aveva bisogno di soldi.
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Economia, Draghi: "Banche siano più vicine a PMI"
Relazione annuale di Bankitalia
15 luglio 2010 - Chiaro monito del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel suo intervento all'assemblea dell'Abi. Il n.1 di Bankitalia ha affermato la necessità, per le banche italiane, di essere più vicine, nell'erogazione di credito, alle piccole e medie imprese che stanno uscendo dalla crisi e riprendono a esportare.
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Intercettazioni, Onu bacchetta Italia su ddl
Intercettazioni, il 1° luglio mobilitazione nazionale giornalisti
13 luglio 2010 - L'Onu, per voce del relatore speciale sulla libertà d'espressione Frank La Rue, bacchetta l'Italia sull'adozione del ddl intercettazioni, sottolineando come, impostato in questo modo, il provvedimento minerebbe le basi della libertà d'espressione.
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'Ndrangheta, arrestato Domenico Oppedisano, il "capo dei capi"
Mafia. Tutti i pezzi
13 luglio 2010 - Le forze dell'ordine hanno catturato Domenico Oppedisano, 80 anni, esponente dell'omonima famiglia di Rosarno, l'uomo indicato dagli inquirenti come il "capo dei capi", l'elemento al vertice dei clan della 'ndrangheta calabrese.
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Lodo Alfano, esteso scudo a premier e ministri da commissione Giustizia
6 luglio 2010 - Approvata dalla commissione Giustizia la modifica da introdurre al Lodo Alfano per estendere lo scudo a premier e ministri. Saranno tutelati da processi anche i "fatti antecedenti all'assunzione della funzione", modalità prevista finora solo per il presidente della Repubblica.
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Tv, ricoverata Sandra Mondaini per gravi problemi respiratori
6 luglio 2010 - Ricovero alla clinica pisana di S. Rossore per Sandra Mondaini. L'attrice e vedova di Raimondo Vianello era arrivata all'istituto ospedaliero in gravi condizioni respiratorie, come rivelato dal prof. Giovanni Battista Cassano.
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Intercettazioni, il 1° luglio mobilitazione nazionale giornalisti
Intercettazioni. Bossi incontra Fini per trovare “una via d’uscita” sul ddl
30 giugno 2010 - Il 1° luglio tutti in piazza a Roma per una mobilitazione nazionale dei giornalisti in difesa della liberta' d'informazione e contro la legge sulle intercettazioni. A Conselice, sede del monumento alla libertà di stampa, e in molte altre città, si terrà invece una Notte Bianca di mobilitazione.
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Mondiali 2010, Italia-Slovacchia 2-3: azzurri fuori
Mondiali Sudafrica 2010. Tutti i pezzi
24 giugno 2010 - L'Italia esce dai Mondiali di calcio. Gli azzurri di Lippi perdono 3-2 con la Slovacchia e mancano la qualificazione per gli ottavi di Sudafrica 2010, con una prestazione incolore, riscattata solo nel finale dai guizzi di Quagliarella e Pirlo.
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Maturità 2010, Platone per il classico e matematica per lo scientifico
Maturità. Alla “ricerca della felicità” nell’esame di Stato 2010
Speciale Maturità 2010

23 giugno 2010 - Per oltre mezzo milione di maturandi è scattata, nella mattinata di mercoledì 23 giugno, l'ora della seconda prova scritta. Per il liceo classico è stato scelta come versione da tradurre "Socrate e la politica" di Platone, allo scientifico protagonista matematica con calcolo integrale, differenziale e geometria analitica, mentre al liceo linguistico è stata proposta una traccia sulla lingua straniera, da interpretare e tradurre. Negli istituti tecnici invece gli studenti sono chiamati a risolvere quesiti di estimo ed elettrotecnica.
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Cinema, muore per un malore l'attore e regista Corso Salani
Percorsi nel Cinema
17 giugno 2010 - È morto a Ostia per un malore improvviso Corso Salani, attore e regista, interprete fra l'altro di "Il muro di gomma" di Marco Risi. A causarne il decesso un malore improvviso che lo ha colpito la sera di mercoledì 16 giugno.
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Sofia Loren dalla A alla Z PDF Print E-mail
lunedì, 18 giugno 2007

Rendiamo omaggio ad una delle più grandi Dive di tutti i tempi: Sofia Loren. L’amata, ma a volte criticata attrice di Pozzuoli protagonista del Calendario Pirelli 2007, continua ad incarnare per le donne della penisola, il simbolo della femminilità: dalla camminata della popolana in “Pane, Amore e…” passando per la drammaticità ne “La Ciociara” fino allo spogliarello di “Ieri Oggi e Domani”.
di Carlotta Degl’innocenti

Percorsi nel Cinema

A come Anni Cinquanta: Gli anni cinquanta in Italia rappresentano un momento di benessere e di rilancio economico. Con il Piano Marshall, il paese avvia la ripresa economica nel periodo della ricostruzione: nascono le grandi industrie attraverso le quali si realizzano grandi investimenti e l’Italia in poco tempo diventa la sesta potenza industriale del mondo. La Vespa, lanciata dalla Piaggio, incarna lo spirito di quest’epoca spensierata in cui tutto è possibile. Nel 1957, la Fiat 500 conferma il senso di libertà conquistato dalla massa e sancisce l’ingresso nell'era del consumismo. La penisola esplode nella produzione di beni sia materiali che immateriali. L’arte, la moda ed il design stabiliscono le basi per il futuro Made in Italy, il marchio di prestigio per i beni di lusso: dalle Sorelle Fontana, Gattinoni a Pucci, passando per Alberto Burri fino a Giò Ponti.

La televisione, dopo il 1954, entra nelle case della gente comune. Da nord a sud, la condivisione di trasmissioni televisive come il telegiornale, i quiz ed il carosello diventa uno straordinario momento di socializzazione, che unisce gli italiani. Anche, il Festival di Sanremo che nasce nel 1951 e si diffonde via radio, poi in televisione dal 1955 in Eurovisiva, diventa un appuntamento annuale con la canzone Italiana che dà voce ai sentimenti genuini delle persone. Il cosiddetto “tormentone”, in realtà, all’epoca si riveste di un ben altro significato: “Vola colomba”, di Nilla Pizzi, “Corde della mia chitarra”, 1957, di Claudio Villa e Nunzio Gallo, “Volare”, 1958, e “Piove" (Ciao ciao bambina), 1959, di Domenico Modugno e Johnny Dorelli fino a “Romantica”, 1960, di Tony Dallara e Renato Rascel, sono brani che, oltre ad avere segnato un’intera generazione d’italiani, hanno penetrato l’immaginario collettivo di uno spezzato della nostra storia. Gli anni Cinquanta rappresentano anche l’epoca delle prime sale da ballo, alle quale ci si dava appuntamento, nascondendo le scarpe con i tacchi ed il rossetto nelle borse, mentre i parenti “anziani” attraversavano il paese con il corteo delle processioni religiose. Anche il settore della cinematografia vive una stagione di straordinaria ed irripetibile creatività. Gli anni Cinquanta hanno visto sfilare i maggiori registi, attori ed intellettuali di tutti i tempi. Sergio Amedei, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Cesare Zavattini, passando per Dino Risi, e Federico Fellini, fino a Michelangelo Antonioni e Pier Paolo Pasolini hanno regalato all’Italia pellicole indimenticabili a cavallo tra il dopoguerra ed il periodo della contestazione negli anni Sessanta. Le insurrezioni degli operai e le repressioni di Mario Scelba segnarono la fine della stagione d’oro, precipitando l'italia della "Dolce Vita" in un periodo buio fatto di rivendicazioni sociali che sfociarono nel terrorismo degli anni Settanta.

B come Bellissime: Il termine tratto dal film di Lucchino Visconti "Bellissima" del 1951, ha consegnato un ritratto della donna italiana che, nel dopoguerra, andava alla conquista della notorietà, speranzosa di emancipare il gentil sesso dal semplice ruolo di casalinga o di madre. Il corpo diventa un mezzo utile per imporsi ed il nuovo canone di bellezza, racchiuso nella definizione della "maggiorata", vuole corpi formosi ed abbondanti. Anche se il Neorealismo permetteva a “chiunque” di fare cinema, ad emergere furono un gruppo di donne il cui talento, alle volte contestato per alcune, finì per conquistare il cinema mondiale, così come la recitazione dei cosidetti “mostri” Gassman, Tognazzi, Manfredi, Mastroianni e Sordi.
Anna Magnani, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Sofia Loren, sono tra quelle donne che portarono alle stelle l’immagine del cinema italiano, istituendo nei set più gettonati del periodo il fenomeno della Diva prorompente. Il termine di “maggiorata” fu coniato nell’episodio “Il processo di Frine” della pellicola “Altri tempi”, 1952, di Alessandro Blasetti, nel quale Vittorio De Sica, nella veste di un avvocato difensore di una popolana, interpretata da Gina Lollobrigida, utilizza l’espressione di "maggiorata fisica”, in contrapposizione all’accusa che la definisce “minorata psichica”. Il significato poetico della “maggiorata” viene immortalato, allo scadere degli anni cinquanta, con il bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi, nella film “Dolce Vita”, 1960, di Federico Fellini, prima che il fenomeno Twiggy invada il mercato dell’immagine, stabilendo il definitivo cambio d'epoca.

C come la Ciociara: La ciociara è un film del 1960, diretto dal regista Vittorio De Sica, con il quale Sofia Loren ottenne due riconoscimenti per la migliore interpretazione femminile: il premio a Cannes nel 1960 ed il Premio Oscar nel 1961. La storia, sceneggiata da Cesare Zavattini, è tratta dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, pubblicato nel 1957. Accanto a Sophia Loren, recitano Jean-Paul Belmondo ed Eleonora Brown. Il romanzo ambientato a Roma, racconta le vicende della giovane vedova Cesira e di sua figlia Rosetta durante la seconda guerra mondiale. Cesira è una contadina originaria della Ciociaria che si è trasferita a Roma, dopo il matrimonio. Rimasta vedova la giovane donna si assume la gestione del negozio di alimentari del marito, ma ricorre anche alla borsa nera per guadagnare qualche soldo in più. Per sfuggire ai bombardamenti affida il negozio ad un vecchio amico e si rifugia con la figlia nel suo paese natale Fondi, in Ciociaria. Là, Cesira conosce Michele un giovane comunista del quale s'innamora. Ma pochi giorni prima della liberazione Michele viene preso da due soldati nazisti e Cesira decide di ritornare a Roma. Per la strada le giovani donne vengono prese e violentate da un gruppo di soldati marocchini. Cesira non riesce a sciogliere il rancore delle figlia Rosetta che ne rimane traumatizzata. Soltanto quando apprendono la notizia della morte di Michele, fucilato dai nazisti, il dolore di questa perdita riavvicina madre e figlia in un dolore comune. Nel film la "Ciociara", la metafora della guerra viene rappresentata in tutta l’ampiezza della sua violenza sia psicologica che esistenziale, attraverso lo sguardo di una semplice popolana. Se il film consacra internazionalmente l’attrice Sofia Loren, è anche merito ai due attori Jean Paul Belmondo e Eleonora Brown, nei ruoli di Michele e Rosetta. Stando ad una riflessione della critica cinematografica Mariella Cruciali, il fatto che “entrambi finiscano male: Michele muore e Rosetta perde, drammaticamente, la sua innocenza”, è come se “il regista volesse dire che, nel mondo, non c’è posto per chi sogna ma solo per la cinica concretezza incarnata dalla Ciociara.” Nonostante le critiche a distanza di anni, il film di De Sica rimane un capolavoro nella storia del cinema italiano. La pellicola è stata restaurata e presentata alla 58° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in occasione della Rassegna "Omaggio ai Cento anni di De Sica".

D come Vittoria De Sica: Vittorio De Sica nasce a Sora, nel Frusinate, il 7 luglio 1901, muore a Neuilly, in Francia, il 13 novembre 1974. Trascorre la sua infanzia a Napoli, dove si dedica alla recitazione fin da giovane. Nel 1918, esordisce nel cinema ne "Il processo Clemenceau" di Bencivenga. Raggiunge il grande successo nel 1932, come protagonista di "Gli uomini, che mascalzoni!" di Mario Camerini, dando il via ad una lunga carriera di attore. Debutta come regista nel 1940 con "Rose scarlatte". Vittorio De Sica, assieme a Cesare Zavattini segnano la storia del cinema mondiale: "Sciuscià", 1946, "Ladri di biciclette", 1948, ottengono l’Oscar.  E poi  "L'oro di Napoli" , 1954, "La ciociara" 1960,  "Ieri, oggi, domani" 1963, "Il giardino dei Finzi Contini", 1970, restano capolavori con alcuni dei quali il regista ottiene nuovamente premi prestigiosi. Il suo nome è legato a quello della fama di Sofia Loren. Grazie a Vittorio De Sica, l’amatissima “ciociara” realizza la sua scalata sul podio delle celebrità. Convinto fautore del Neorealismo, in un certo senso, Vittorio De Sica ha saputo tirare fuori da Sofia Loren il carisma e la recitazione.

G come Cary Grant: Archibald Alexander Leach, nome d’arte Cary Grant, nasce a Bristol, in Inghilterra il 18 gennaio 1904 e muore a Davenport,negli Stati Uniti nel novembre 1986. Il suo nome è l’emblema degli attori di Hollywood e della storia del cinema, non solo per gli innumerevoli film in cui ha recitato ma anche per il suo carisma e l’innata eleganza. La vita di Cary Grangt è una favola di altri tempi. Da giovane partì con la compagnia di saltimbanchi di Bob Pender con la quale nel 1920 partecipa ad uno spettacolo a Broadway. Rimane in America arrabattandosi in esibizioni di ballo e canto fino a che non entra nella casa di produzione Paramount negli anni Trenta. Cambia il suo nome in Cary Grant e debutta nel 1932 con una piccola parte nel film “This is the Night.” Inizialmente incarna ruoli di seduttore al fianco di donne fatali del calibro di Marlene Dietrich e Mae West, per poi essere chiamato dal regista George Cukor, nel 1935, per il ruolo di protagonista al fianco di Katharine Hepburn, nella commedia “Il diavolo è femmina”. A partire da allora Cary Grant rivela incredibili doti attoriali diventando l’incontestato interprete della "commedia sofisticata" negli anni ’40 e ’50. Nel 1970 gli venne assegnato un premio Oscar alla carriera. Cary Grant si sposa con cinque donne: l’attrice Virginia Cherrill, la miliardaria Barbara Hutton, l'attrice Betsy Drake, l'attrice Dyan Cannon ed infine Barbara Harris, che gli fu accanto al momento della morte avvenuta nel 1986. Sofia Loren ha recitato al suo fianco in "Houseboat" del 1958. Si dice che lui amava corteggiarla e quando apprese il suo matrimonio con Carlo Ponti erano sul set di “Un marito per Cinzia”, (Houseboat),  per fare le riprese di un matrimonio ed entrambi si emozionarono. Sofia Loren ricorda che quando ebbe il suo primo figlio nel 1968, Cary Grant parve colpito, e sembrava che quasi rimpiangeva il fatto che le loro vite avessero preso due strade differenti.

H come Hollywood: “Benvenuti ad Hollywood, la città che realizza i vostri sogni”, recita un passante un po’ matto sulla Walk of Fame, nel film cult Pretty Woman. In quella passeggiata della fama calpestata di stelle, lungo l'Hollywood Boulevard, vi è anche quella che reca il nome della nostra Sofia Loren. La popolana di Pozzuoli che fin da bambina nelle terre del napoletano, sullo scenario della ricostruzione, sognava di diventare attrice guardando film con i divi di Hollywood nell’unico teatro del paese. Hollywood da sempre è stato la mitica meta ambita da tutti: a Los Angeles, in California, nel primo decennio del XX secolo, nasce l’industria hollywoodiana da un gruppo di affaristi-produttori e registi che decidono di investire nel cinema. In poco tempo la città di Los Angeles rappresenta un punto fermo per lo sviluppo industriale, attorno al quale si raggruppano una serie di case di produzioni cinematografiche. Da quegli Studios si sono susseguiti i nomi più noti del cinema. Lo studio system, ovvero il potere nascosto dei produttori,  teso a gestire l’attrattiva del cinema creò l’immagine dei suoi divi, seducendo a suono di campagne pubblicitarie il suo pubblico: da Rodolfo Valentino a Greta Garbo. Allo stesso modo, i Divi furono associati a dei veri e propri cliché nei generi più disparati: commedia, dramma, noir, musical, colossal e western. Neanche la seconda guerra mondiale riesce ad arrestare quella macchine creativa e commerciale che invade tutto il mondo, attraverso la grande distribuzione ed il fenomeno pubblicitario. Da Orson Wells in poi cambia il modo di fare cinema, il fascino del divismo “maledetto” irrompe negli anni '50, fino a quando riparte il "New Cinema" con i maggiori protagonisti contemporanei del settore da Francis Ford Coppola, a Stanley Kubrick e Martin Scorsese fino ai big Jack Nicholson e Robert De Niro. Dalla contestazione al cinema d’intrattenimento oramai l’Impero Star System ha creato una passerella delle celebrità che rappresenta l’unico modello per affermarsi. Sofia Loren, spinta da Carlo Ponti, nella metà degli anni Cinquanta arriva ad Hollywood, recitando in alcuni film in cui “la sua bellezza sensuale veniva volgarizzata dal glamour artificiale dei ruoli che ha interpretato”: "Houseboat", 1958, in coppia con Cary Grant, "That Kind of Woman" ,1959, Sidney Lumet e "The Black Orchid", 1958. Ma fu Vittorio De Sica che riuscì al farla consacrare internazionalmente con “La Ciociara” nel 1960, portandola questa volta sul più alto podio di Hollywood.

M come Mussolini: Per alcuni questo nome può far rabbrividire gli animi per altri invece rimane una parte importante della nostra storia. Romano Mussolini, il terzo dei quattro figli di Benito Mussolini e Rachele Guidi, nasce a Forlì il 26 settembre 1927 e muore a Roma il 3 febbraio 2006. Noto pianista jazz di fama internazionale artista poliedrico che spazia dalla pittura alla produzione cinematografica. Romano Mussolini si sposa con Anna Maria Scicolone, sorella di Sofia Loren, dalla quale ha una figlia Alessandra Mussolini. Quest’ultima sulle orme della zia inizialmente si dedica al cinema recitando in commedie di secondo genere per poi dedicarsi completamente alla politica.

N come Neorealismo: Il termine “Neorealismo” racchiude in sé la definizione di un movimento artistico e letterario che esplode nel primo dopoguerra in Italia nell’ambito della cinematografia. Anche se l’accezione del termine si va diffondendo alla fine degli anni Quaranta ed inizio degli anni Cinquanta, già con l’opera letteraria “Indifferenti” del 1929, dello scrittore Alberto Moravia, si parla di un “nuovo realismo”, in confronto alla corrente tedesca della “Nuova oggettività.” In campo cinematografico, il concetto di Neorealismo trova una sua prima stesura nella teoria zavattiniana che consiste nel “pedinamento, nella registrazione del quotidiano al seguito di personaggi scelti fra la gente comune.” La macchina da presa diventa un mezzo al servizio del reale, senza espedienti di effetti speciali o elaborate scenografie e senza un vero e proprio copione, per cui gli eventi giornalieri diventano una storia. La corrente del Neorealismo si suddivide per lo più in tre momenti: alla fine degli anni Venti nel campo letterario che ruota attorno a Moravia, un neorealismo spontaneo che si sviluppa dal 1943, poco prima della fine della seconda guerra mondiale quando il montatore di Lucchino Visconti utilizza il termine "neorealista" per definire la pellicola “Ossessione”. Infine, l’ultimo albore del movimento neorealista trova una sua continuità con la presa di coscienza politico-ideologica che si sviluppa dopo il 1947-48.

P come Carlo Ponti:  Carlo Ponti nasce a Magenta l’11 dicembre 1912, muore a Ginevra il 10 gennaio 2007, all’età di 94 anni. Le sue spoglie giacciono nel cimitero della sua città natale. Carlo Ponti è stato tra i più importanti produttori cinematografici. Dopo avere intrapreso studi in legge all'Università di Milano, a partire dal 1941 ha prodotto oltre 150 film: da “Piccolo mondo antico” , con la Lux, la maggiore società di produzione italiana di quegli anni, costruisce un vero impero. Dei suoi film ricordiamo “Gioventù perduta” di Germi, “Il mulino del Po” di Lattuada. Nel 1950 si unì a Dino De Laurentiis fino al ’58, costituendo la società "Ponti-De Laurentiis" che produsse il primo film italiano a colori “Totò a colori” nel 1952. I maggiori registi di tutti tempi hanno fatto parte della sua scuderia. Realizza “Europa '51'” di Rossellini, “L’oro di Napoli” ed il “Boccaccio '70”, 1962, di De Sica, “La Strada” di Federico Fellini, 1954 , il capolavoro di David Lean “Il dottor Zivago”, 1965, con il quale conquistò cinque Oscar e “Blow-up” di Michelangelo Antonioni. Carlo Ponti è stato membro della giuria di Cannes nel 1959. Conosce Sofia Villone Scicolone dopo "Miss Roma". Fu lui a dargli il nome di Sophia Loren nel 1952, con il quale fu acclamata dalle più grandi passerelle. Carlo Ponti quando conobbe Sofia Loren era sposato con Giuliana Fiastri, dalla quale divorziò. Prese la nazionalità francese per sposrae Sofia Loren una prima volta in Messico nel 1956 ed in Italia nel 1966 dopo la fine del processo giudiziario che lo accusava di bigamia. Dalla loro unione nascono nel 1968 Carlo Junior e nel '73, Edoardo. Carlo Ponti rimane eternamente legato alla figura del produttore che ha saputo portare il cinema italiano nel mondo, dagli anni cinquanta fino agli anni Sessanta aggrappandosi alla “nouvelle vague” di Antonioni.

P come Calendario Pirelli: Trend, fashion, bellezza, arte e notorietà si riassumano in un unico calendario quello che porta il distintivo di uno dei maggiori rappresentanti del settore della comunicazione: Derek Forsyth, il responsabile della pubblicità della Pirelli Limited di Londra, che nel lontano 1962 ebbe l’idea di creare un calendario promozionale per l’immagine della società Pirelli. Il Primo Calendario Pirelli risale al 1963, e Forsyth ne è stato l’art director di tutte le edizioni dal 1963 al 1983, e poi dal 1994 al 1996. Il calendario 1963 ritraeva dodici ragazze accanto ai prodotti d'esportazione del gruppo. Già dalla successiva edizione si svela il marchio glamour targato Pirelli con modelle famose e prestigiosi fotografi, in cui la sensualità diviene la vera protagonista ed attraversa le tendenze più provocatorie di mezzo secolo: nudi accennati e velati, fino al primo nudo integrale in controluce nel 1971 ed infine il primo vero nudo con la top model Farrah Summerford, dell'aprile 1995, firmato Richard Avedon. Dopo avere raggiunto l’apice del successo con l'edizione del 1996, Derek Forsyth lascia la Pirelli per creare The Derek Forsyth Partnership, una società di pubblicità, che vanta clienti come Rolls Royce, General Motors e la Famiglia Reale Inglese. Il trendy ultra sexy delle fotografie che contrassegnava ogni anno il marchio del calendario si è invertito dopo l’11 settembre del 2001. Il Calendario stempera con un velo di sofisticata sobrietà le rappresentazioni delle donne più belle del mondo.
L’edizione 2007 è stata dedicata alle cinque attrici hollywoodiane che hanno fatto sognare il mondo: Penelope Cruz , Hilary Swank , Naomi Watts, la giovanissima Lou Doillon fino all’intramontabile Sophia Loren, l’unica attrice della sua generazione che può vantare ancora lo statuto di icona sexy. L’attrice di Pozzuoli è stata fotografata dal duo olandese Ines Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin in California. Il Calendario 2007 viene definito come “un ritorno all'essenzialità dei set cinematografici, delle sceneggiature e della fotografia dei primi anni '60”. E chi oltre lei, la “Bellissima”, poteva interpretare al meglio quell’atmosfera? Le fotografie in bianco e nero, ambientate in una camera, con un solo letto e un lenzuolo, tentano di svelare l'animo intimo delle protagoniste, messe a nudo con la loro quotidiana bellezza. Il bianco e nero diventa l’espediente per rendere quei momenti a-temporali, appartenenti al presente ed allo stesso modo eternamente al passato. Un omaggio alla nostra Diva, osiamo dire, quasi senza precedenti.

V come Coppa Volpi: La Coppa Volpi è il premio che viene assegnato annualmente durante la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per la miglior interpretazione sia maschile che femminile. Il premio è stato istituito a partire dalla seconda edizione della manifestazione nel 1934, quando furono introdotte la Coppa Mussolini per il miglior film straniero ed italiano e le Grandi Medaglie d'Oro dell'Associazione Nazionale Fascista dello Spettacolo. La Coppa deve il suo nome al conte Giuseppe Volpi di Misurata, presidente della Biennale di Venezia e ideatore della mostra del cinema. La prima Coppa Volpi premia come miglior attrice la giovane Katharine Hepburn, per l’interpretazione in “Piccole Donne” di George Cukor, mentre il premio per il miglior attore fu conferito a Wallace Berry per "Viva Villa!". Sofia Loren ottenne la Coppa Volpi nel 1958 per l'interpretazione in “Orchidea nera” di Martin Ritt.

 

Last Updated ( martedì, 02 settembre 2008 )
 
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