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Ultime Notizie
San Valentino, dire "ti amo" con Save the Children aiutando i bambini
"Piccoli schiavi". Il dossier di Save the children sulla tratta dei minori in Italia
8 febbraio 2010 - Save the Children ha calcolato che, impiegando in doni solidali il 10% di quanto gli italiani, lo scorso San Valentino, hanno speso per l'invio di sms, si potrebbero far felici milioni di bambini nel mondo sostenendo progetti di educazione, salute e nutrizione.
Save the Children invita, dunque, gli innamorati a sorprendere la persona amata con uno dei regali della sua Lista dei Desideri, consultabile sul sito dell'organizzazione internazionale.
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Shoah, appello Anpi e gruppi antifascisti contro scritte antisemite
Giorno della Memoria 2010. L’importanza del ricordo tra celebrazioni ufficiali e atti vandalici
Shoah. Tutti i pezzi
4 febbraio 2010 - L'Associazione nazionale Partigiani di Roma e Lazio, insieme all'Associazione Nazionale Perseguitati Politici, all'Associazione Miriam Novitch di Roma e Lazio e all'Associazione nazionale famiglie italiane martiri ha promosso un appello alle forze politiche e alla società civile per respingere ogni incitamento al fascismo e ogni azione tesa al revisionismo storico sulla Resistenza.
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MotoGp, Rossi chiude in testa primo giorno test
4 febbraio 2010 - Ottimo inizio di stagione 2010 per Valentino Rossi, che fa registrare il miglior tempo di giornata con 2.01.411, lasciandosi alle spalle il rivale della Ducati, l'australiano Casey Stoner, indietro di 5 decimi dal campione del mondo in carica. Terzo è invece lo statunitense Colin Edwards (Yamaha), seguito dal nostrano Loris Capirossi (Suzuki).
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Giorno della Memoria, Napolitano riceve Wiesel in Quirinale
Shoah. Tutti i pezzi
27 gennaio 2010 – Il premio Nobel Elie Wiesel è stato ricevuto oggi in Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo ha accolto in quanto ospite d’onore della cerimonia ufficiale riservata al Giorno della Memoria. “Lei rappresenta la voce più alta che potessimo ascoltare oggi – ha detto il capo dello Stato a Wiesel - e saremo lieti di ascoltare il suo intervento a Montecitorio. Lei ha meritato in Italia ammirazione e rispetto per l'impegno incessante a tenere alta la memoria e la lotta per i diritti umani per una pacifica convivenza tra i popoli. Grazie di essere qui".
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Bologna, si dimette il sindaco Delbono
25 gennaio 2010 - Il sindaco di Bologna Flavio Delbono, indagato per peculato, abuso di ufficio e truffa aggravata, annuncia alla città le sue dimissioni, affermando di aver "deciso in piena coscienza che rassegnerò le dimissioni dalla mia carica".
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Terremoto di Haiti, ancora due gli italiani dispersi
Terremoto di Haiti. Tutti i pezzi
20 gennaio 2010 – Scendono a due le segnalazioni riguardanti cittadini italiani attualmente dispersi nell’isola di Haiti, colpita dal violento sisma dei giorni scorsi, ma sono ancora da riscontrare: a renderlo noto la Farnesina, che precisa si tratti di “segnalazioni che risultano così indeterminate da far ritenere che riguardino individui non effettivamente presenti ad Haiti”.
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Delitto Perugia, accusa di calunnia per Amanda Knox
Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
20 gennaio 2010 – Un’altra accusa per Amanda Knox, già condannata per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia la notte del 1° novembre 2007: calunnia nei confronti della polizia, per le affermazioni riportate nel corso del processo in primo grado. A contestare l’accusa alla giovane la procura di Perugia, dopo le dichiarazioni su presunti maltrattamenti subiti in questura dalla Knox durante gli interrogatori svolti nell’ambito delle indagini sul delitto di Mez.
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Caso Emanuela Orlandi, proseguono le indagini nella capitale
Caso Emanuela Orlandi. Tutti i pezzi
20 gennaio 2010 – Le attività della Procura di Roma nella capitale in merito alla scomparsa di Emanuela Orlandi, si stanno concentrando anche sulla sua presunta ‘prigione’, in via Pindemonte nel quartiere Monteverde, così come segnalato da Sabrina Minardi, ex amante di Renatino De Pedis, uno dei capi della Banda della Magliana.
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Giustizia, il Senato approva il ddl sul processo breve
Processo breve. Il parere del Csm: "Uno tzunami" per la giustizia 
Giustizia. Presentato il ddl sul "processo breve": la tagliola della "ragionevole durata"
20 gennaio 2010 – Con 163 voti favorevoli, 130 contrari e due astenuti, il Senato ha approvato il disegno di legge sul processo breve. Il provvedimento adesso dovrà passare all’esame della Camera.
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Agenda appuntamenti del 20 gennaio 2010
Agenda. Tutti gli appuntamenti
20 gennaio 2010 – Ecco i principali appuntamenti previsti per mercoledì 20 gennaio 2010 in Italia e all’estero.
ROMA - Commissione Bilancio della Camera: audizione della Corte dei Conti sulla finanza locale
ROMA - Commissione Finanze del Senato: audizione di Masera, Onado e Piga, esperti di mercati finanziari.
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Social network. Quando la mafia arriva su Facebook PDF Print E-mail
lunedì, 29 dicembre 2008
Si moltiplicano su Facebook i gruppi di fan che inneggiano a boss mafiosi e organizzazioni criminali: tra i più amati dal pubblico Totò Riina e Bernardo Provenzano, in un gioco pericoloso che dimentica le vittime.
di Cecilia Dalla Negra

Mafia: tutti i pezzi
Qui lo dico...

mafiafacebook.jpgIL MITO DEL GODFATHER – Alcuni miti, si sa, sono duri a morire. Tanto più se vi è stata edificata la componente aggiuntiva dell’idolatria cinematografica, che spesso dimentica di precisare la verità delle cose sacrificandola a un personaggio che funzioni sullo schermo. È andata così per il mai dimenticato “Padrino” dei film di Francis Ford Coppola, che si è impresso nell’immaginario collettivo come poche altre figure del cinema hanno saputo fare. Una Marylin sui generis, che ha incantato generazioni affascinate dal mito del potere ad ogni costo. Il Marlon Brando che parlava, doppiato, in dialetto siciliano nel film corrispondeva però a un personaggio reale, e non altrettanto affascinante. Certo non lo sono stati i suoi degni successori, oggi dietro le sbarre, con le mani sporche del sangue di centinaia di vittime innocenti. Eppure, nonostante nella memoria collettiva italiana il ricordo delle stragi di un quindicennio fa sia ancora vivo e presente, ci sono falsi miti che tengono, e faticano a morire. Arrivando a contaminare, com’è ovvio, gli spazi della socialità condivisa che si diffondono in rete, come il social network più popolare d’Italia, Facebook . Che ha dei pregi, come ogni cosa, e molti difetti, non foss’altro per la totale libertà di espressione che vi è contenuta. Anche quella, perché no, di omaggiare Bernardo Provenzano o augurare buon Natale a Totò Riina. Come sia possibile che un pubblico giovane, che dovrebbe essere cresciuto con un senso civico nuovo rispetto al passato, trovi divertente chiedersi “ma cu è stu Dalla Chiesa”, è tutto un altro paio di maniche.

BACIAMO LE MANI – Allo “Zi Binnu” tutti vogliono augurare un nuovo anno, sempre tenendo a mente che “la famiglia è sacra” (ma solo quella mafiosa: quelle degli altri devastate dai lutti invece no) e che “l’onore viene prima di tutto”. Un onore che i mafiosi stessi non conoscono, sempre ammesso che invece non siamo noi a sbagliare, rifiutando di comprendere cosa ci sia di onorevole nello sciogliere il corpo di un ragazzino undicenmafiafacebook3.jpgne nell’acido (leggi Giuseppe di Matteo, figlio di Santino). Quello che raccoglie più tifosi resta “Corleone – The Godfather”, che ricorda ai suoi 3.521 membri che “la storia continua”, come chiunque frequenti le cronache del sud Italia sa fin troppo bene. Tra “Forza Totò” e “il rispetto è tutto” non si contano i commenti lasciati sul muro virtuale del boss di Corleone, che al suo attivo detiene almeno una quindicina di profili a lui dedicati. E poco importa che dietro la foto e i commenti non ci possa essere il padrino in carne e ossa, per nostra fortuna recluso nel carcere di Opera, a Milano, dove presumiamo che il regime di 41bis non gli conceda lussi come Facebook. 

PROVENZANO FANS CLUB - E chissà se non sarebbe contento Bernardo Provenzano di scoprire che i suoi “pizzini” indirizzati alla famiglia per gli oltre 200 membri del suo “Offical fans club” sono mantra da ripetere alla sera. I consigli religiosamente ispirati che il boss – tra i più sanguinari che la nostra storia ricordi, e che porta la colpa di centinaia di morti ingiuste – si premura di consegnare al figlio perché sia sempre “calmo e retto”. Un po’ come lui insomma, che in fin dei conti ha solo ordinato qualche strage, niente di più. Per lui saranno stati creati oltre 20 profili, tra cui il gruppo nato su misura per chiederne la “santificazione”: registrato nella categoria dei “business man”, come un qualsiasi responsabile d’azienda. Già meglio di quello che si riesce a leggere nel gruppo “Cosa Nostra”, dedicato all’omonima organizzazione criminale, che la cataloga nell’alveo delle “No profit organization”. Viene da domandarsi il perché allora di traffici internazionali di stupefacenti, spaccio, mani sugli appalti e riscossione del pizzo, se è il “no profit” l’animo che spinge gli uomini d’onore, secondo il creatore della banda virtuale.

mafiafacebook2.jpgL'ANTIMAFIA (VIRTUALE, E NON) - Di gruppi che si chiamano “Mafia” ce ne saranno una decina, e spopola fra gli iscritti il gioco “Guerra fra bande”, nel quale bisogna comportarsi come un qualsiasi clan mafioso, acquistando casinò, armi, pistole e macchine costose. Un solo membro, invece, nel desolato e solitario gruppo che la guerra fra bande cerca inutilmente di fermarla. Quasi 2.000, infine, i membri iscritti a “Italian Mafia ‘Cosa Nostra’”, che evidentemente spopola anche oltreoceano, con una sola voce fuori dal coro che scrive sul muro virtuale e si chiede se non siano “tutti impazziti”, e mentre si augura che sia solo uno scherzo gli intima “vergognatevi”. E menomale, aggiungiamo noi. 
Nella “guerra” tutta virtuale fra personaggi, virtuali ma esistenti, che popolano Facebook, anche l’antimafia, per fortuna, ha la sua parte. Tantissimi i sostenitori delle pagine che ricordano il sacrificio di Peppino Impastato e Rocco Chinnici , di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone , di Carlo Alberto Dalla Chiesa (che per rispondere alla strafottente domanda di cui sopra, è una vittima innocente della violenza mafiosa, come gli altri) e i tanti che sono morti difendendo un rispetto e un onore, quelli sì, davvero autentici.

Cecilia Dalla Negra

Last Updated ( mercoledì, 31 dicembre 2008 )
 
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