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Silvia Battisti è la nuova Miss Italia. Ripercorriamo la storia di questa "polemica" edizione dalla A alla Z.
di Sergio Lo Gatto
Miss Italia. Tutti i pezzi
A come Ascolti. La questione degli ascolti di Miss Italia, quest’anno, sembra essere strettamente legata alla percentuale di polemiche che hanno pervaso il palco del Palacotonella di Salsomaggiore. Lo scontro in prima serata tra i conduttori Mike Bongiorno e Loretta Goggi ha fatto impennare l’audience, che nella seconda serata ha raggiunto quota 4 milioni 393mila telespettatori, con uno share del 23,53%. Meglio, quindi, dello scorso anno (poco più di 4 milioni con un 21,03%), meglio di ogni altro programma del palinsesto. 4 milioni 214 mila telespettatori, con uno share del 27,34% di share, invece, per la terza serata, dati che hanno riportato un incremento rispetto alla passata edizione di oltre 400 mila telespettatori e di quasi sette punti percentuali. L'ultima serata ha registrato uno share del 27,34% e l'audience ha sbaragliato di diverse misure quella di Mediaset ("Caterina e le sue figlie"). Un buon punteggio, ma, nonostante l’abbondanza di liti, l’ultima puntata non ha fatto il pieno di ascolti, perdendo 5 punti di share rispetto allo scorso anno. "Abbiamo vinto la serata con il 32,56%, ma certamente poteva andare meglio" ha detto il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. "E’ stata una serata televisiva un po’ slabbrata...".
B come Bongiorno. Un rientro in Rai importante, quello di Mike Bongiorno con Miss Italia 2007. Anche se condito dal noto litigio con Loretta Goggi. Re dei quiz, Mike Bongiorno si è confermato un grande professionista ed uno dei presentatori italiani più importanti. E', inoltre, il personaggio che ha la più lunga carriera televisiva a livello mondiale. Quando la televisione italiana sta muovendo i suoi primi passi, Mike Bongiorno, insieme ad Armando Pizzo, presenta la prima trasmissione regolare della storia della televisione italiana “Arrivi e partenze” (1954). Nel 1955 presenta il primo quiz della Rai tv “Lascia o raddoppia”, trasmissione destinata a passare alla storia del piccolo schermo. Il programma si trasforma in un autentico fenomeno sociale (si ritiene che abbia contribuito a diffondere la lingua italiana in zone arretrate della penisola dove si parlava solo il dialetto) e tiene incollata tutta l’Italia davanti alla televisione a seguire le imprese dei concorrenti del quiz. Tra la fine degli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta conduce trasmissioni quali “Campanile sera” (1959), “La fiera dei sogni” (1963-1966), “Giochi in famiglia” (1966-67). Negli anni Settanta Mike Bongiorno torna ai fasti di “Lascia o raddoppia” con “Rischiatutto” (1970-75). Conduce ben undici edizioni del Festival di Sanremo, secondo solo a Pippo Baudo che vanta dodici conduzioni. Torna alla formula del quiz con la trasmissione “Scommettiamo” che conduce dal 1976 al 1978.
Nel 1979 lascia la Rai e conduce “I sogni nel cassetto” su Telemilano (la futura ammiraglia Mediaset, Canale 5). Sulle reti Mediaset ottiene grande successo soprattutto con “Telemike” (1986-1992), con “La ruota della fortuna”, che stabilisce il record delle 3.200 puntate, (dal 1989 al 1995 su Canale 5 e dal 1996 al 2003 su Retequattro), con “Bravo Bravissimo” (dal 1991 al 2001), con “Genius” (dal 2003 al 2005) e con “Il migliore” (dal 2006 al 2007).
Nel corso della sua carriera Mike Bongiorno ha ottenuto 24 telegatti e gli è stata conferita l’onoreficenza di “Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica”. Nell'agosto del 2007 gli viene conferita la laurea ad honorem in "Televisione, Cinema e Produzione Multimediale" dalla Iulm di Milano.
C come Candidate. C’è chi dice che quest’anno i selezionatori siano stati più severi, e hanno fatto passare la sbarra a 100 ragazze “davvero bellissime”. Basti vedere il continuo annuire dei giurati. Questo almeno per quanto riguarda l’avvenenza fisica. E quella “frontale” soprattutto. Intanto qui riproponiamo la lista completa delle concorrenti.
E come Eros Ramazzotti. Miss Italia è un grande evento italiano, nel quale non possono mancare momenti di grande musica italiana… e non solo. Ospite della serata di chiusura di questa edizione 2007 dl concorso, è stato infatti Eros Ramazzotti, che ha rispolverato per l’occasione un vecchio brano, “Un attimo di pace”, riarrangiata però per l’accompagnamento del gruppo a cappella americano Take6. Tutto anche in occasione della prossima uscita (26 ottobre) del nuovo doppio album "E2", Eros al quadrato.
F come Fiorello. Protagonista indiscusso della scena televisiva e radiofonica italiana. Quest’anno ha aperto la prima serata del festival intervenendo “a sorpresa” telefonicamente per fare gli auguri di compleanno a Bongiorno e ingaggiando con il conduttore, di cui è partner in diversi show e spot pubblicitari e suo amico personale, un divertentissimo sketch durato però quasi mezz’ora. Quest’episodio ha fatto infuriare la seconda presentatrice della serata, Loretta Goggi, che si è sentita sminuita e offesa dall’essere stata confinata mezz’ora dietro le quinte prima d’esser presentata da Mike.
Le numerose voci su un presunto arrivo di Fiorello nell’ultima serata sono state infine smentite. L'ultima serata ha infatti lasciato il campo a Bongiorno e Goggi, che hanno proseguito sull'ona della "calma apparente", senza che Fiorello intervenisse a far da paciere.
G come Gianni Morandi. Altro ospite d’eccezione della serata conclusiva sarà Gianni Morandi, che ha scelto Miss Italia per presentare in esclusiva il nuovo singolo “Stringimi le mani”, un inedito composto da Pacifico, atteso nelle radio il 28 settembre e previsto nel triplo cd di hits “Grazie a tutti”, in uscita il 19 ottobre.
I come Indossatrici. Miss Italia non è solo bellezza, ma anche abilità. E visto il mondo in cui l’eventuale miss deve apprestarsi ad entrare, un concorso nazionale deve anche offrire il banco di prova per il mondo della moda. Quest’anno tocca alla firma Lancetti, storica griffe della moda italiana, sinonimo di eleganza, che ha animato una lunga e spumeggiante sfilata di capi di Alta Moda tratti dal suo archivio storico, dedicata a Pino Lancetti, recentemente scomparso. Un artista che con le sue ineguagliabili creazioni ha fatto sognare tutto il mondo e vestito attrici e principesse. È stato chiamato “il sarto pittore”, perché la pittura è stata la musa ispiratrice per i tessuti stampati, i ricami preziosi, i giochi di raso, velluto, seta, pietre preziose, capolavori che hanno segnato oltre quarant’anni della storia della moda italiana.
L come Loretta Goggi. “Mi hai trattato come Edy Campagnoli, la tua valletta muta” ha tuonato Loretto Goggi nella serata d’apertura contro un esterrefatto Mike Bongiorno. Ha fatto il giro di tutte le televisioni ed i giornali italiani il litigio tra i due presentatori di Miss Italia. A prescindere da tutte le polemiche di questi giorni vogliamo qui semplicemente sottolineare come la richiesta di rispetto per il suo curriculum professionale avanzata dalla Goggi poggi su basi solide. Non fosse altro che per la grande versatilità che ha dimostrato nel corso degli anni. La Goggi è, infatti, attrice, doppiatrice, cantante e showgirl. Esordisce precocissima sul piccolo schermo con una porticina nello sceneggiato di Anton Giulio Majano “Sotto processo”. A questa prima esperienza fanno seguito “I Miserabili” (1964), “La cittadella” (1964), con Alberto Lupo, “Vita di Dante” (1965), è Beatrice al fianco di Giorgio Albertazzi, “Il commissario Maigret” (1966), in cui recita al fianco di Gino Cervi.
Ma il grande successo televisivo arriva nel 1968 con il ruolo di Joan Sadley nella versione televisiva (diretta da Anton Giulio Majano) de “La freccia nera” di Robert Louis Stevenson. Come showgirl si impone nella trasmissione “La freccia d’oro” con Pippo Baudo a cui fanno seguito “Canzonissima” (1972-1973), “Formula due” (1973), “Punto e basta” (1975), “Fantastico” (1979), “Hello Goggi” (1981), “Il bello della diretta” (1986), “Ieri Goggi e domani” (1987), “Festa di compleanno” (1991). Sono trasmissioni che mostrano le sue grandi doti di imitatrici (tra i suoi personaggi anche Mina e Patty Pravo ). Insieme a Mike Bongiorno conduce alcune edizioni di “W Napoli”. Nel 1986 conduce il “Festival di Sanremo” insieme ad Anna Pettinelli, Sergio Mancinelli e Mauro Micheloni. Alla kermesse canora sanremese aveva già preso parte come concorrente nel 1981 raggiungendo il secondo posto con il brano “Maledetta primavera”. La sua carriera di cantante la vede incidere numerosi LP da “Vieni via con me” (1972), a “Il mio prossimo amore” (1981), “C’è poesia” (1986), “Donna io donna tu” (1988), “Punti di vista” (1989) a “”Si faran…canzone” (1991).
M come Mirigliani. Il Concorso di Miss Italia è guidato dal 1959 da Enzo Mirigliani, che nel corso degli anni ha saputo renderlo sempre vivo e attuale, proponendo anno dopo anno, intelligentemente un “sano e pulito” modello di bellezza, “rappresentando con precisione le aspettative, le tendenze, i valori e anche i sogni di migliaia di ragazze”. Da qualche tempo la guida è passata alla figlia Patrizia. Enzo parla della figlia dicendo: “Rappresenta la più bella sorpresa degli ultimi anni perché sa coniugare le nuove esigenze con la tradizione”. È un’idea di Patrizia quella della “serata della moda”, che dal 1995 fa sognare le aspiranti miss facendole sfilare in passerella con indosso abiti di Alta Moda firmata.
O come Opportunità. Più si va avanti e più i concorsi trasmessi e “sponsorizzati” dalla tv costituiscono per i partecipanti un’enorme opportunità di entrare nel mondo dello spettacolo. Soprattutto negli ultimi anni, programmi come Grande Fratello, l’Isola dei Famosi, Amici, Striscia e Uomini e Donne hanno avuto il compito, grato o ingrato, di lanciare davanti alle telecamere generazioni di nuovi (e vecchi) volti. Per quanto riguarda Miss Italia le opportunità sono le più disparate, dalla fiction alla moda, dalla pubblicità alla prima serata, fino alla rubrica di gossip. E tutte lotteranno strenuamente per non scomparire a distanza di un anno. Nella presentazione, ciascuna elenca i propri hobby, le proprie passioni, il proprio livello culturale e addirittura il proprio motto. Le ambizioni sono tutte da costruire, ma il viso e il corpo sembrano messi bene in mostra. E anche una certa elasticità e agilità mentale sono messe alla prova. Una volta incoronate, il resto sta al carattere.
P come Pippo Baudo. La serata finale vede un presidente della giuria d’eccezione: Pippo Baudo, insieme a Mike Bongiorno, il conduttore televisivo per eccellenza. Dopo essersi laureato in legge ed aver esordito nel mondo dello spettacolo come pianista e cantante con l’Orchestra Moonlight alla fine degli anni Cinquanta, Pippo Baudo, nel 1960, debutta sul piccolo schermo con le trasmissioni “Guida degli emigranti” e “Primo piano”. Ma per arrivare al grande successo deve aspettare sei anni quando conduce “Settevoci” (1966). Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo, kermesse canora di cui detiene il record assoluto di conduzioni (torna nella città dei fiori nel 1984, 1985,1987, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 2002, 2003 e 2007). Nel 1970 è il presentatore de “La freccia d’oro” seguita negli anni Settanta da “Canzonissima” (edizioni del 1972-73 e 1973-74), “Senza rete” (1974), “Spaccaquindici” (1975), “Secondo voi” (1977). Dal 1979 al 1985 conduce “Domenica In” (che torna a condurre nel 1991 e nel 2005). Nel 1989 è su Raidue con una serie di “Serate d’onore”. Nel 1994, anno in cui presenta “Numero uno”, “Tutti a casa” e “Luna park”, viene nominato direttore artistico delle reti Rai. Nel 2000 il presentatore di Militello torna al grande successo con la trasmissione “Novecento – Giorno dopo Giorno”, un programma che ripercorre avvenimenti che hanno fatto la storia del Novecento portando in studio testimoni ed ospiti d’eccezione. Nel 2001 inventa e presenta lo spettacolo “Passo doppio” e conduce un programma su Padre Pio, “Una voce per Padre Pio”. Nel 2002 torna a presentare “Novecento”.
P come Polemiche. Come ogni grande evento che si rispetti, con tanto di alto indice di ascolti e con tanto di personalità illustri a presentare, le polemiche sono dietro l’angolo che aspettano. E il bombardamento mediatico non fa che soffiare sul fuoco, alimentando le fiamme. Quest’anno le polemiche hanno preso di mira tanto i personaggi quanto lo status etico.
Prima di tutto c’è lo sbotto della Goggi. Serata inaugurale. Il clima ci hanno già pensato a tenderlo le estenuanti giornate di preparazione e prove. Senza contare che c’è da fare i conti con il ritorno di un decano come Mike Bongiorno alla Rai, dopo decenni di assenza. Poi Mike pretende come partner l’attrice e cantante Loretta Goggi, personaggio pimpante con grande voglia di palco. Tutto è pronto. Sigla. Bongiorno ringrazia e si presenta, quando, poco dopo, arriva una telefonata in studio. È Fiorello, forse lo showman più in voga del momento, grande protagonista di tv, ma soprattutto di radio, infatti si accontenta di regalare la propria voce al pubblico del Palacotonella di Salsomaggiore. Fiorello chiama per fare gli auguri di bentornato a Bongiorno, che è contento di sentirlo. I due, amici personali, prendono a chiacchierare e la telefonata si trasforma in uno sketch di quasi mezz’ora, al termine del quale Mike “si ricorda” che “oltre a lui c’è anche un’altra presentatrice”. Signore e signori, Loretta Goggi! La Goggi scende la scalinata sorridendo, ringraziando e mandando baci al pubblico. Raggiunto il partner, ne consegna due anche a lui e gli dice che se ne va. All’inizio sembra uno scherzo, ma poi Goggi si spiega e dice che “pensava di entrare in scena e presentarsi al pubblico, salutare le ragazze insieme a Mike”, ma che evidentemente lui non ha più bisogno di lei, dato che ha Fiorello. Detto questo, Loretta Goggi esce di scena lasciando impietrito Bongiorno, solo in mezzo a un palco sconfinato e deserto.
Goggi ricompare dopo venti minuti, durante i quali, sembra, ha parlato a lungo con il direttore di RaiUno Del Noce, per cantare la canzone prevista in scaletta e, con il compagno di palco, tutto si snocciola nella più glaciale indifferenza.
Seguiranno polemiche infinite e Mike cercherà di mettere una pezza alla gaffe piangendo e scusandosi, dicendosi “amareggiato”. La moglie Daniela Zuccoli cercherà di difenderlo, minacciando quasi la Goggi che ha fatto piangere il maritino. Ora sembra tutto a posto, anche se, complice la suggestione, è difficile non notare un continuo tentativo dell’attrice-cantante di rubare la scena al re dei telequiz.
C’è poi, immancabilmente, chi sussurra che si sia trattato solo di una messinscena, della quale Mike poteva essere a parte o no, fa poca differenza. Tutto per premere il gas dell’audience, dicono i maligni. Ma intanto qualcuno ha chiamato Fiorello per l’ultima serata, ché faccia da paciere.
L’altra grande polemica di quest’anno è stata quella del discusso “lato b” delle miss. (vedi S come Sedere).
R come Rischiatutto. Mike Bongiorno è famoso in tutta Italia soprattutto per aver condotto molti telequiz (“Rischiatutto”, “Lascia o raddoppia”, “Super Mike”). E sembra proprio che il buon Mike sia riuscito a trasformare in quiz anche questa 44esima edizione di Miss Italia, inserendo un momento di domande a risposta multipla. Anche il momento dell’attesa della risposta era pervaso dalla suspense classica del telequiz. E la regia del programma si è adeguata. Alle aspiranti miss, il conduttore ha rivolto domande sull’arte culinaria, sulla storia di Miss Italia, sulla cronaca rosa e anche sul gossip. Nel frattempo in platea c’erano Susanna Messaggio e Antonella Elia, ovvero due delle storiche vallette di Bongiorno. Con loro anche il Signor No, al secolo Ludovico Pellegrini, uno dei personaggi diventati famosi proprio con i quiz di Mike.
S come Sedere. Una grande, bollente polemica, è stata, quest’anno, quella a proposito del cosiddetto “lato b” delle Miss, vale a dire il fondoschiena delle concorrenti. Il viso grazioso, il bel sorriso e gli occhi magnetici, sembra non bastino più.
La nuova polemica, insomma, è stata quella scoppiata, diciamo, “tra sostenitori del ‘dritto’ e fan del ‘rovescio’”.
Tutto parte dal giurato Guillermo Mariotto che, spalleggiato da uno sghignazzante Max Biaggi, osa chiedere, in diretta, inquadrature che valorizzino “anche i di-dietro delle miss”. Interviene Patrizia Mirigliani, figlia del patron: “Forse si possono riprendere mentre sfilano”. Mike taglia corto: “Non credo si possa fare subito”. Ma ormai la pulce ha raggiunto l’orecchio. Ed ecco che la querelle s’infiamma. Chi difende le inquadrature “da dietro” sono quelli che sostengono che il sedere sia la parte più difficile da correggere con la chirurgia plastica e che, trattandosi di un concorso di bellezza, è di bellezza “integrale” che bisogna parlare. Mariotto, di professione stilista, spiega che molte delle concorrenti “vogliono assomigliare alle americane e dimagriscono troppo». Risultato: «Tante smagliature e sedere afflosciato”.
Arriva anche una dichiarazione del direttore di Rai Uno, Fabrizio del Noce: “Se non si esagera è legittimo mostrare anche quella parte. Le ragazze si devono vedere nella loro interezza”. È d'accordo Simona Izzo, presidente della giuria tecnica e rievoca le inquadrature di Giuseppe Tornatore sulle grazie di Monica Bellucci nel film “Malèna”.
Ma ecco gli scandalizzati: Daniela Santanchè, deputato di An: “Una volta, a Miss Italia c'era più rispetto per le candidate. Ora con Corona, Vallettopoli e il turpiloquio di Beppe Grillo è tutto degenerato”. L'appello: “Ragazze, scioperate, siete trattate peggio di una merce, come le mucche prima di essere macellate”.
Il regista Ricky Tognazzi commenta: “La televisione italiana è affetta da "culismo". Ma a Miss Italia c'è stato forse un eccesso di pudore”.
Tra le candidate, si sentono commenti come:”Non è un concorso per modelle, non penso ci sia bisogno di certe inquadrature”; “Servirebbe più tempo per farci parlare e più stoffa nei vestiti”, “È peggio Miss Padania, dove si inquadrano i glutei di continuo”, oppure “Non ho problemi a mostrare il mio sedere. Faccio sport, ho i muscoli. Ma capisco le altre: in tante hanno la cellulite”.
Dopo tanto parlare, comunque, il colpo di scena c’è: lo zoom (senza insistere) si farà. Lo annuncia Massimo Piparo, autore della trasmissione: “Alla finalissima vedremo le miss a 360 gradi”. Eh sì, anche il “lato B”. Così la giuria tecnica sarebbe stata accontentata.
Ma a prevalere, nel cda, è la tesi del consigliere Rai in quota ds, Carlo Rognoni contro quella della consigliera della Lega Giovanna Bianchi Clerici che non si scandalizza per le riprese fronte-retro. Rognoni invece si scandalizza, eccome: “So perfettamente che il fattore “C” aiuta nella vita, ma in senso metaforico non letterale. E, da questo punto di vista, preferirei che il fattore “C” restasse appannaggio del governo Prodi e non dovesse diventare, invece, letteralmente una questione che finisce per abbassare il livello del servizio pubblico italiano”.
Lo stilista Guillermo Mariotto, però, non si arrende davanti alla censura sul fisico delle ragazze e annuncia che stasera assegnerà una sua personale fascia.
Avremo quindi anche una Miss “C”, e anzi, provoca Mariotto, proprio lei “si aggiudicherà la campagna pubblicitaria della prossima stagione di Gattinoni”. “Sfilerà per noi in passerella per l’Alta Moda. Non c’è alcun voyeurismo da parte mia. Essendo uno stilista, è per me la cosa più semplice valutare una donna osservandola davanti e da dietro”.
Ma Patrizia Mirigliani spiega che “tutto rimarrà come è sempre stato, nessuna inquadratura da dietro. Il nostro grosso impegno è quello di conciliare il rispetto per l’essere umano donna e la necessità di mostrarne le caratteristiche fisiche. Non siamo bacchettoni ma ci siamo guadagnati in questi anni il rispetto dalle ragazze e dal pubblico e non intendiamo perderlo oggi”.
T come Tricolore. Le candidate a Miss Italia devono, per regolamento, essere state nominate Miss. Ci sono le varie Miss Regione provenienti da tutta la Penisola. E c’è Miss Roma, c’è Miss Rocchetta, Miss Wella, Miss Deborah e via dicendo. Solo una, però, indosserà la fascia tricolore che per 365 giorni significherà il trono. Scettro e corona andranno alla più bella d’Italia, investita della proverbiale Fascia Tricolore, che campeggerà su tutti i manifesti. Da sempre trampolino per il mondo dello spettacolo, Miss Italia, ha dato i natali a personaggi come: Silvana Pampanini, Sofia Loren, Lucia Bosè, Stefania Sandrelli , Mirca Viola, Simona Ventura, Anna Falchi e Martina Colombari.
V come Vincitrice. Capelli scuri e lisci, occhi grigio-blu, sorriso disarmante, Silvia Battisti vince la 44esima edizione di Miss Italia. Da copione la pioggia di coriandoli argentati e l' "investitura", con scettro, fascia e corona. Silvia è emozionatissima e si volta spesso a nascondere il viso bagnato di lacrime nella folla delle compagne, che la stringono e l'abbracciano con grande calore.
Sergio Lo Gatto
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