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E' uscito in Italia il nuovo film della saga dedicata al giovane mago: "Harry Potter e l’ordine della fenice". Noi di Italiani lo abbiamo visto e vi raccontiamo cosa ne pensiamo. di Arianna Luciani
Che ne sarà di Harry Potter, ecco alcune ipotesi
Daniel Radcliffe, il giovane attore inglese che interpreta Harry Potter, il più famoso mago della storia, creato dalla fantasia della scrittrice scozzese J. K. Rowling, è affascinato non solo dal calciatore del Milan e campione del mondo Rino Gattuso, ma dall’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi. L’unità d’Italia è stata infatti la materia del suo esame finale per l’ultimo anno di scuola. Ma l’attore, non ancora maggiorenne (compirà 18 anni il 23 luglio prossimo) non si è fermato, e ha anche letto e apprezzato molti saggi sul Risorgimento italiano. Non è solo questo, però, a renderlo simpatico: è lui che ha dato il volto al maghetto occhialuto, le cui vicende stanno tenendo con il fiato sospeso lettori di tutte le età e da ogni parte del mondo.
Tra colpi di scena, interviste e hacker che annunciano un finale che il mondo aspetta, è finalmente arrivato il mese di luglio, durante il quale usciranno il quinto film della saga, Harry Potter e l’ordine della fenice, e l’ultimo e, per ora, definitivo libro della serie, Harry Potter and the Deathly Hallows il 21 (Harry Potter e le reliquie mortali). Siamo andati all’anteprima romana del film dove, tra adulti attenti e bambini entusiasti, è stata proiettata l’attesa pellicola. Il libro dal quale il film è tratto è stato pubblicato il 21 giugno 2003 e alla fine di dicembre dello stesso anno in Italia, quindi la trama era a conoscenza della quasi totalità degli spettatori. Ma questo non ha tolto neanche un briciolo dell’attesa per un film cupo, grigio, duro e anche violento, che ha spaventato i bambini presenti in sala. Il fatto che il pubblico conosce già l’esito di questi film (il prossimo film, previsto nelle sale per il novembre 2008, è stato tratta dal libro Harry Potter e il principe mezzosangue, pubblicato nel 2005) non scoraggia i fan del mago. «I fan hanno sempre conosciuto in anticipo la storia – ha sottolineato Diane Nelson, che si occupa alla Warner Bros del marchio legato al personaggio – ma hanno sempre voluto rivivere la storia nei film».
Alla regia c’è una novità, David Yates, regista britannico con al suo attivo molte produzioni televisive, e l’ingresso dei nuovi personaggi e nuovi attori che li interpretano, tra i quali Helena Bonham Carter (Fight Club, Camera con vista, Casa Howard) nella parte della perfida Bellatrix Lestrange, Imelda Staunton (Il segreto di Vera Drake, Crush, Shakespeare in love, Ragione e sentimento) in quella della professoressa di Difesa contro le arti oscure Dolores Umbridge, Natalia Tena (About a boy, Lady Henderson presenta) che interpreta la maga Tonks e Evanna Lynch, nella parte della stralunata Luna Lovegood. Il resto del cast è quello dei precedenti quattro film della saga, pellicole che hanno incassato complessivamente 3,5 miliardi di dollari in tutto il mondo, di cui solo il quarto 604 milioni. L’anno scorso la giovane attrice Emma Watson, che nei film interpreta la saputella amica di Harry, Hermione Granger, aveva dichiarato di non voler più apparire nella saga per non restare troppo legata al personaggio. L’attrice ha comunque già firmato il contratto per recitare nei prossimi due film della serie. Per la creazione di questo personaggio, la Rowling dice di essersi ispirata a se stessa da bambina.
Sin dalle prime immagini, lo spettatore si accorge che questo film è diverso dagli altri. Dopo lo scontro finale nell’ultima parte del film precedente con Lord Voldemort nel Calice di fuoco, Harry si ritrova a passare le vacanze estive dai noiosi zii babbani (non maghi). Senza avere ricevuto nessuna comunicazione dai suoi amici Ron (Rupert Grint) e Hermione, il maghetto affronta due dissennatori, i terribili guardiani della prigione di Azkaban, il cui bacio è mortale. Per salvare l’odioso cugino Dudley (Harry Melling), Harry è costretto a praticare la magia, e per questo riceve una lettera di espulsione dalla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, che considera come la sua vera casa, dove ci sono i suoi affetti. Immediatamente, viene scortato da alcuni Auror, cacciatori di maghi oscuri, a Londra, dove ha sede l’Ordine della Fenice, un’associazione di maghi che combattono Lord Voldemort (Ralph Fiennes – Schindler’s List, Il paziente inglese, Strange Days) e i suoi seguaci.
Lì incontra i suoi amici Ron e Hermione e il suo padrino, Sirius Balck, interpretato da Gary Oldman (Dracula, JFK, Leon, Il quinto elemento), gli spiega che il Ministero della Magia sta cercando di screditare Harry e di ridicolizzare la sua storia sul ritorno del mago più potente e crudele, Voldemort. Qui iniziano i dubbi e la tristezza di Harry, che si trova quasi solo di fronte all’intera comunità dei maghi. Persino il preside, Albus Silente (Michael Gambon – Gosford Park, Le ali della libertà, The Good Shepherd), che lo difende al processo contro di lui al Ministero della Magia, lo evita. Inoltre, il guardiacaccia semi gigante Hagrid (Robbie Coltrane – Ocean’s Twelve, Goldeneye, Van Helsing) non c’è, e tra i professori, i ragazzi trovano una nuova insegnante di Difesa contro le Arti oscure, Dolores Umbridge, mandata dal Ministro della Magia, crudele e falsa, che vieta loro di usare la magia.
La nuova insegnante si accanisce contro Harry e lo punisce in maniera atroce per aver detto in classe che Voldemort è veramente tornato. Il personaggio è molto inquietante, perché parla con una voce melliflua e veste solo con i toni del rosa, ma è in realtà molto e crudele e determinata a controllare la scuola in nome del Ministero della Magia e screditare il preside Silente. La stessa Umbridge, nominata Alto Inquisitore alla Scuola di Hogwarts, inizia a produrre una serie di decreti didattici all’interno della scuola, arrivando a cacciare la professoressa Cooman (Emma Thompson – Casa Howard, Nel nome del padre, Quel che resta del giorno).
A quel punto, inizia la ribellione dei ragazzi. Convinto da Hermione, Harry riunisce un gruppo di studenti e insegna loro tutto quello che conosce sulle tecniche di difesa. Il gruppo si dà il nome di Esercito di Silente, nel nome del preside della scuola, e si esercita nella Stanze delle Necessità, una camera che appare con tutto il necessario a chi ne ha bisogno. Questo evento solleva in parte Harry dal brutto inizio di anno, perché finalmente riesce a trovare un po’ di fiducia in sé stesso, grazie anche ai compagni che gli sono vicini. Durante queste lezioni, Harry ha finalmente la possibilità di parlare con la ragazza che gli piace da tempo, Cho Chang (Katie Leung), alla quale dà il suo primo bacio. Entrambi gli attori erano molto agitati al pensiero di girare questa scena, così il regista Yates ha creato per loro un’atmosfera riservata. Uno dei produttori, David Heyman, ha rivelato che era la troupe ad essere nervosa per questa scena: «Molti di noi conoscono Daniel Radcliffe da quando aveva 10 anni e l’hanno visto crescere, quindi sono protettivi nei suoi confronti. Ora ci trovavamo ad assistere al suo primo bacio sullo schermo. Era strano – ha concluso ridendo Heyman – ho cominciato a pensare “non posso stare qui a guardare”. Ma è stato tutto perfetto e credo che è un momento tenero e bello per il pubblico».
Ma si tratta solo di un momento di serenità. Harry continua ad essere perseguitato da sogni orribili, durante i quali vede lunghi corridoi oscuri e che angosciano le sue notti. Durante uno di questi incubi, vede il signor Weasley, il padre del suo amico Ron, attaccato da un serpente. Durante le vacanze di Natale, che passa nella sede dell’Ordine a Londra con i suoi amici, Harry vive serenamente e ha la possibilità di avere vicino il padrino Sirius. Tornato a scuola, trova la situazione peggiorata. La professoressa Umbridge, insospettita dallo strano comportamento degli studenti, cerca l’appoggio di alcuni ragazzi della casa dei Serpeverde. Tra loro, Draco Malfoy (Tom Felton – Anna e il re), da sempre nemico di Harry, è ben contento di potergli dare filo da torcere.
Hagrid, tornato da poco da una lunga missione per conto del preside, dopo aver incontrato la professoressa Umbridge, capisce subito che la sua permanenza ad Hogwarts è breve. Chiede così a Harry, Ron e Hermione di badare al sul fratellastro, un gigante alto quasi cinque metri, di nome Grop. Il quale, a prima vista, si “innamora” di Hermione, e scatena le gelosie di Ron, che cerca di difendere la ragazza quando il gigante la afferra.
Gli incubi continuano a tormentare Harry, e il professor Silente parla finalmente con il maghetto e gli spiega che questi potrebbero essere i tentativi di Lord Voldemort di impadronirsi della sua mente. Chiede quindi al professor Piton, con il quale Harry non ha un buon rapporto, di insegnargli una materia molto delicata, l’Occlumanzia, che permette di chiudere la mente agli attacchi esterni. Ma, durante la lezione, Piton e Harry penetrano l’uno nella mente dell’altro e vedono eventi molto privati. Così il professore, arrabbiatissimo, sospende le lezioni. Durante un addestramento di Harry nella Stanza delle Necessità, la Umbridge con i suoi fedeli studenti riesce a entrare. il Ministro della Magia Caramell (Robert Hardy – Un marito ideale, Ragione e sentimento, Frankenstein di Mary Shelley) scopre quindi che i ragazzi si sono dati il nome di Esercito di Silente, e decide di sospendere il preside. Harry e i suoi amici sono trascinati nell’ufficio della professoressa Umbridge, appena nominata preside, che li tortura per scoprire quale arma nascondano. Ma Hermione ha un lampo di genio e porta la professoressa nella foresta. Lì, il gruppo incontra i centauri, che, insultati dalla Umbridge, la conducono via. Poco dopo, Harry “vede” Sirius bloccato al Ministero della Magia e torturato a morte da Voldemort. Convinto che stia accadendo davvero, parte con Ron, Hermione, Ginny (Bonnie Wright), Neville (Matthew Levis)e Luna verso Londra a cavallo dei Thestral, creature alate visibili solo a chi ha visto qualcuno morire.
Arrivati al Ministero, Harry e i suoi amici corrono verso la sala delle profezie, un luogo enorme e oscuro zeppo di scaffali che contengono piccole sfere di vetro. Su una di queste, si accorge Neville, c’è scritto Harry Potter. Appena il mago la prende, una voce rivela il legame che esiste tra Harry e Voldemort. Nello stesso istante, scatta la trappola dei Mangiamorte guidati da Lucius Malfoy (Jason Isaac – The Patriot, Peter Pan, Armageddon), che circondano i ragazzi e cercano di portare via la profezia. Tra di loro, la perfida Bellatrix Lestrange, da poco fuggita dal carcere di Azkaban, dove è stata rinchiusa per 14 anni dopo aver torturato fino alla pazzia i genitori di Neville. Helena Bonham Carter interpreta la perfida strega: “Quando ti viene chiesto di girare un film di Harry Potter, devi farlo, non importa il ruolo, e io con questo mi sono divertita molto. Bellatrix ha una personalità molto disturbata”.
Inizia subito una battaglia tra gli adulti e i giovani, che combattono al limite delle proprie forze. In loro aiuto, arrivano i maghi dell’Ordine della Fenice. Durante uno scontro durissimo e al limite, Bellatrix Lestrange uccide, con una maledizione imperdonabile, suo cugino Sirius Black. In quel momento il sonoro sparisce e rimangono solo le immagini ad esprimere il dolore di Harry, che perde così anche il padrino. Nel momento della fuga, Harry si trova nell’atrio del Ministero, dove si assiste allo scontro finale tra Lord Voldemort e Albus Silente. Per questa particolare scena, il regista ha utilizzato i quattro elementi, acqua, fuoco, terra e aria. Il duello che ne scaturisce è senza esclusione di colpi, tra il maestro e l’insegnante. Il professor Silente, sebbene invecchiato e dopo aver dimostrato tutte le sue debolezze umane, continua a chiamare Voldemort con il suo nome babbano, Tom Riddle, quasi a non voler accettare questo suo nuovo ruolo. Silente è l’unico mago in grado di tenere testa al Signore Oscuro, ed entrambi sono coscienti di questo fatto.
Al culmine della battaglia, quando Voldemort sembra sconfitto, il regista inserisce un momento per sottolineare ancora di più la battaglia tra il bene e il male. Harry è l’elemento per il quale le due forze combattono, lui è al centro della lotta, e tutto l’amore e l’affetto che le persone gli donano fa la differenza tra lui e il Signore Oscuro. È quello che lo differenzia, che non lo farà mai cedere.
Le maggiori testate che si occupano di cinema, come Variety, Hollywood Reporter, Scifi.com hanno criticato le scene mal collegate tra loro che non danno il vero senso della trama. In effetti, il film dura solo 2 ore e 17 minuti, meno degli altri, ed è tratto dal libro più lungo della serie. Mancano alcuni eventi fondamentali, tra i quali le partite di Quidditch, le scene di vita scolastica, le lezioni, gli elfi e i fantasmi. Oltre ad alcune vicende chiave. Ma in generale questo libro rappresenta un passaggio tra il Calice di fuoco, il precedente e definitivo salto di qualità, al Principe mezzosangue, dove molti misteri sono svelati e si passa definitivamente dall’adolescenza all’età adulta. A molti lettori non è piaciuto abbastanza, anche perché ha subito il confronto con il meraviglioso Calice di fuoco, insuperabile sotto tutti i punti di vista. Inoltre, il film tratto dal quarto libro era pieno di suspance, ma il dramma e il dolore arriva solo nelle ultime scene. Nell’Ordine della Fenice succede il contrario, senza però lasciare una sensazione di leggerezza. Si rimane con il fiato sospeso, ad aspettare il prossimo episodio. A settembre inizieranno le riprese, secondo quanto dichiarato dalla Warner Bros.
Un giorno, sul treno, alcune bambine, di ritorno da una gita scolastica, guardando il libro che stavo leggendo, mi hanno chiesto se faceva paura. Solo un po’, è stata la mia risposta. Devo ricredermi. Quel libro fa paura, e il film che in 137 minuti ne narra le vicende, è altrettanto terrificante, tanto che i bambini presenti in sale, più volte hanno nascosto il viso. L’adolescenza è, di per sé, un momento di passaggio, e che porta tanti pensieri. Viverlo con la consapevolezza che il vostro peggiore nemico è tornato con il solo scopo di ucciderti, e che la stragrande maggioranza della comunità dei maghi non vi crede, non deve essere facile.
Arianna Luciani
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