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Cosa ne sarà di Harry Potter? Ecco alcune ipotesi PDF Print E-mail
venerdì, 20 luglio 2007

ImageIl count-down è iniziato. Manca solo un giorno a quello che in Gran Bretagna è stato ribattezzato il P-Day, ovvero il Potter Day, in cui nelle librerie anglofone sarà disponibile l’ultimo (almeno per ora) volume della saga del mago più famoso del mondo, Harry Potter and the Deathly Hallows (molto probabilmente, Harry Potter e le reliquie mortali).
di Arianna Luciani

A Londra, a mezzanotte esatta del 21 luglio prossimo, la donna più ricca d’Inghilterra, J.K. Rowling, leggerà pubblicamente alcuni estratti dal libro al Museo di Storia naturale, di fronte a un pubblico di 1700 fortunati vincitori di un concorso.
Inoltre, il successo planetario del libro cercherà di aiutare le ricerche di Madeline MacCann, la bimba inglese rapita a Praia de Luz in Portogallo, il 3 maggio scorso. Su Harry Potter and the Deathly Hallows sarà presente una fascetta gialla con un appello per la liberazione della piccola. I genitori, che hanno dato l’annuncio 3 giorni fa, sono molto grati a J.K. Rowling e commossi per la sua generosità.

 

ImageIn internet e suoi giornali di tutto il mondo dilagano anticipazioni, probabili inizi del primo capitolo, deduzioni dalle interviste dei giovani attori che interpretano i film tratti dalla serie, oltre a finali con tanto di foto dell’epilogo ed elenco completo dei capitoli, dalle quali si intuiscono molti avvenimenti. Tanto grande è l’attesa che, sulle pagine del serio e autorevole New York Times, alcuni scrittori e produttori televisivi hanno pubblicato il “loro” finale della saga. Secondo uno degli sceneggiatori della fortunatissima e politically incorrect serie The Simpsons, Larry Doyle, Voldemort, padre di Harry, muore investito da un autobus, non magico, e Ron decide di andare a Hollywood, dove si trova la vera magia. Uno degli sceneggiatori della serie televisiva Lost, Damon Lindelof, in puro stile suspance, ipotizza sia la morte di Harry che la sua vittoria finale. In “Quando Harry incontra Davey” di Meg Cabot (sulla falsa riga di Harry ti presento Sally), l’autrice de “I diari della principessa” immagina che David Letterman intervisti Potter, il quale rivela che Voldemort è suo nonno, ormai rinchiuso per sempre ad Azkaban e che tutte le persone che ha ucciso torneranno in vita. L’autrice Polly Horvath non risparmia neanche la Rowling, immaginando che si chiami Hermione e stia scrivendo un libro solo ed esclusivamente per fare soldi, con una figlia piccola (forse di Harry, Ron o Percy).

Il sito del quotidiano inglese The Daily Telegraph ha messo a disposizione un’intera pagina nella quale gli internauti di tutte le età possono scrivere, in 250 parole, quale sarà il loro finale. Le migliori soluzioni saranno pubblicate dopo l’uscita del libro. Per iniziare, lo scrittore fantasy Philip B. Kerr ha dato il via, con una versione non molto seria in cui Harry, dopo aver sconfitto Voldemort, ha un incontro psicologico con la sua autrice.
Alcune delle proposte postate sono veramente interessanti. Tra gli improbabili incontri tra Harry e la sua creatrice, J.K. Rowling, allo scontro finale tra Harry e Voldemort, che finisce con la morte di entrambi, al sacrificio del professor Piton, che, dopo aver ucciso il Signore Oscuro, rivela a Harry di essere il suo vero padre, fino ad un Harry che uccide Voldemort per vendicare Ron e Hermione e, alla fine, si accorge che è stato solo tutto un sogno, e che lui è solo un qualunque e insignificante Harry Potter, che vive nel sottoscala al numero 4 di Privet Drive…

In una recente intervista, J.K. Rowling ha dichiarato di avere bisogno di una pausa dal mondo magico di Harry: «Ho assolutamente bisogno di un break – ha dichiarato alla Bbc durante un’intervista – devo farlo». Ma chiudere con questo mondo fantastico non è stato facile. «Ad essere sincera non ho pianto alla fine del libro – ha rivelato l’autrice – ma prima. C’è un capitolo in particolare, un po’ prima dell’ultimo, che mi ha fatto letteralmente singhiozzare. Davvero incredibile».

Le certezze, finora, sono poche: il libro sarà lungo tra le 608 (versione inglese) e le 784 (versione americana) pagine circa, moriranno due personaggi fondamentali della saga e un terzo avrà una “proroga”, l’ultima parola non sarà “cicatrice” come è stato detto più volte, e che, prima della fine, un capitolo sarà dedicato alla sorte dei personaggi che sopravviveranno. Inoltre, si scoprirà, ad esempio, cosa ha visto Dudley quando è stato attaccato dai Dissennatori, e si saprà qualcosa in più sui genitori di Harry e sulle loro famiglie, sulle famiglie di Silente e di Peter Minus, non ci saranno partite di Quidditch, uno degli amici di Harry diventerà professore di Hogwarts (e quindi la scuola, ad un certo punto, riaprirà), scopriremo l’esatto significato di Deathly Hallows, e come Peter Minus salderà il debito che ha con Harry. Sarà chiaro il comportamento del professor Piton, alcuni babbani compieranno delle magie, ma non la zia Petunia Dursley, che non è una maga-no, torneranno sia Rita Skeeters, la tremenda e curiosissima giornalista, che Dolores Umbridge, ma anche il silenzioso Viktor Krum, e Kreacher, oltre alla moto volante e allo specchio a due facce di Sirius e la Ford Anglia volante del signor Weasley. Sappiamo, sempre dalle parole testuali della Rowling, che l’ultimo libro contiene informazioni alle quali «non credo qualcuno abbia pensato», senza dare ulteriori spiegazioni.

Persino il titolo contiene un mistero. Entrambe le parole Deathly Hallows, sono poco comuni nell’uso inglese, tanto che persino l’editore britannico Bloomsbury non è stato in grado di fornire una definizione esatta e calzante dei termini. Per ora si ipotizza “reliquie mortali”, “spiriti mortali”, “santi letali”. In giapponese, la traduzione suona circa come i “segreti della morte”, mentre per l’edizione francese è stato scelto le “reliquie della morte”. Alla domanda sul significato del titolo, la Rowling ha risposto che «ogni spiegazione sul significato di “Hallows” darebbe troppe informazioni sulla storia, essendo il titolo. Quindi mi dispiace ma non posso rispondere». Ma ha aggiunto qualcosa di molto interessante, e cioè che quest’ultimo romanzo è strettamente collegato con Harry Potter e il principe mezzosangue, e che i due volumi sono «quasi la metà dello stesso racconto». Molto prima di terminare il manoscritto di Harry Potter and the Deathly Hallows l’11 gennaio 2007 in una stanza del Balmoral Hotel di Edinburgo, la scrittrice ha confermato di non poter in ogni caso cambiare la fine di questo libro, anche se lo avesse voluto. «La trama di questi libri è stata stabilita da tantissimo tempo, e i sei libri portano tutti nella stessa direzione. Proprio non avrei potuto cambiare il finale».

In attesa della recensione che posterò su questo sito appena letto il libro (ma datemi almeno due o tre giorni!), ho chiesto ad alcuni appassionati di tutte le età di dare il loro finale del romanzo.

Osvaldo Baldacci, giornalista di Metro, ha steso punto per punto una soluzione, ragionando su ogni piccolo particolare. L’idea l’ha sviluppata insieme ad una collega, Stefania Divertito, ed entrambi sono molto preparati sulla saga. In effetti, la loro deduzione ha dei punti estremamente interessanti.
«Innanzi tutto devo sottolineare un particolare: la Rowling ha una creatività incredibile, molto sistematica e molto logica. Se si rileggono tutti i libri e ci si sofferma su ogni particolare che può sembrare insignificante, c’è la concreta possibilità di arrivare a una conclusione. Non c’è nulla che lei scriva che sia casuale e che poi non abbia senso.
Detto questo, credo che Harry non muoia, e ucciderà Voldemort con l’aiuto fondamentale del professor Severus Piton. Due precisazioni sono doverose, a questo punto. La prima è che sicuramente seguiranno altri libri a questo, e che la saga di Harry Potter non si interromperà ora. Secondo, che Piton, sebbene abbia un carattere tremendo, sia insopportabile e profondamente crudele, stia dalla parte dei buoni. Molti lettori sono convinti del contrario perché è stato lui ad uccidere il professor Silente alla fine del sesto libro. Sono convinto che Silente si sia fatto uccidere, per garantirsi una fedele spia presso Voldemort, sicuro anche che Piton avrebbe aiutato Harry ad ogni costo. È anche probabile che sia lui uno dei personaggi che morirà. La prova della bontà di Piton, oltre alla fiducia che in lui ripone Silente, si trova nell’Ordine della Fenice. Durante la battaglia al Ministero della Magia, è lui che chiama gli adepti dell’Ordine e li avvisa che Harry e i suoi amici sono stati attirati lì con una trappola dai Mangiamorte e da Voldemort. Se questo non fosse accaduto, allora il signore oscuro avrebbe uccido Harry terminando così la serie. Non credo muoia Hermione, perché il suo personaggio è chiaramente un modello per le bambine e la Rowling si rivede in lei. Credo anche che l’idea del personaggio sia pensato come modello positivo per Jessica, la prima figlia della scrittrice. A questo punto, se Harry non muore e la profezia dice che “nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive”, allora a morire sarà Lord Voldemort. Se così non fosse, tutto può succedere. In fondo, si tratta di una favola, e sebbene nelle favole ci siano dei momenti di sofferenza, alla fine c’è l’happy ending. Sette libri pensati per i bambini non possono terminare con la morte dei protagonisti principali e con il trionfo del male. In attesa dell’uscita dell’ultimo libro che risolverà tutti i dubbi, fa comodo alla Rowling giocare a instillare il dubbio sulla morte di più personaggi buoni fondamentali.

Esiste poi uno strano legame tra Harry e Voldemort, non voluto da quest’utimo. Durante il suo primo tentativo di ucciderlo da bambino, il signore oscuro ha creato un horcrux nella cicatrice di Harry. E la cosa divertente della vicenda è che Voldemort non voleva fare nulla del genere, e si accorge di questo legame con il passare del tempo. Dunque, per creare un horcrux Voldemort deve commettere un omicidio, e di solito sceglie solo vittime eccellenti. Il suo piano, in realtà, era quello di uccidere Harry, il prescelto, e creare un horcrux in Nagini, il suo serpente. È come se avesse avuto due colpi, in puro stile western, nella bacchetta, il primo per uccidere Harry e l’altro per creare l’horcrux. Il suo piano va storto quando Lily, la madre di Harry, si mette in mezzo ed è uccisa al posto del figlioletto, la cui cicatrice diventa un horcrux. Ecco perché Harry non muore, ma la maledizione si ritorce contro Voldemort che sembra sconfitto. Harry dice a Silente che è come se Voldemort avesse messo una pezzetto di sé dentro di lui. In alcuni momenti, Harry vede e sente come se fosse Voldemort stesso, come accade nel quinto libro al momento dell’attacco al signor Weasley.

Per quanto riguarda la questione di chi sia R.A.B., che lascia un messaggio per Voldemort all’interno del falso horcrux ritrovato da Harry e Silente, sono quasi certo si tratti di Regulus Black, il fratello di Sirius diventato Mangiamorte e poi pentitosi e ucciso dal signore oscuro in persona. A coincidere, oltre alle iniziali, sono anche i racconti che di lui fa Sirius. La mia domanda è: come è possibile che Regulus abbia preso da solo il vero horcrux? Credo sia stato aiutato dall’elfo domestico Kreacher, fedele alla famiglia dei Black, e di sicuro pronto a servire un Mangiamorte. La barca per attraversare il lago e arrivare al suo centro può contenere un adulto e un bambino, infatti. E credo anche che il vero horcrux possa trovarsi o al numero 12 di Grimmauld Place, e che sia il medaglione che la signora Weasley e i ragazzi trovano nel quinto libro quando cercano di ripulire la casa. Kreacher, in quel caso, cerca di salvare più oggetti possibili appartenuti alla famiglia Black, e molto probabilmente ha nascosto il medaglione nella sua tana. Oppure, può essere stato rubato da Mundugus Fletcher, che è stato scoperto da Harry a portare via oggetti dalla sede dell’Ordine della fenice.
In attesa del 21 luglio, mi auguro solo di una cosa, e cioè che questa mia teoria abbia dei buchi altrimenti non sarà divertente leggere il libro!»

Fernando Maria Magliaro, giornalista, capo ufficio stampa di Alleanza sportiva italiana
«Non ci saranno nuovi personaggi importanti nella storia, quindi è nell’ambito di questi che succederà qualcosa. Ma le variabili sono tantissime ed è davvero difficile dare un’ipotesi di soluzione. In questa situazione, qualunque colpo di scena è possibile.

Trai punti sui quali è necessario fissare l’attenzione, vorrei ricordare l’importanza del colore degli occhi di Harry, uguali a quelli della madre; la frase di Silente che sottolinea ad Harry il legame profondo che ha creato con Peter Minus, graziandolo. Ma anche quanto detto dalla Rowling a proposito del film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Durante un’intervista, l’autrice ha dichiarato: «il regista Alfonso Cuaròn ha messo cose nel film che, senza sapere, fanno intravedere eventi che succederanno nei due libri finali. Per cui mi è venuta la pelle d’oca quando ho visto un paio di queste cose, e ho pensato che le persone guarderanno il film e penseranno che certi particolari sono stai inseriti di proposito come indizi».
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È molto probabile che R.A.B. sia Regulus Black, il fratello di Sirius, e che non sarà Harry a morire, ma Voldemort. Tra i personaggi che invece meritavano di morire e sono stati graziati, faccio i nomi di Draco Malfoy e del professor Severus Piton. Io credo nella bontà di Piton, soprattutto per un particolare: Hagrid, nel Principe Mezzosangue, riferisce ad Harry una discussione tra Silente e il professore di Pozioni durante la quale Piton è riluttante a portare a compimento un compito che gli è stato assegnato. Penso quindi che Silente abbia chiesto a Piton di arrivare anche a ucciderlo, se necessario, ma di continuare a spiare Voldemort. Per questo motivo, Piton è furioso con Harry che lo chiama vigliacco, mentre lui ha appena dato prova di una forza di volontà incrollabile uccidendo il preside di Hogwarts, la persona che più si fida di lui. Piton troverà un modo per aiutare Harry, e potrebbe dare la vita per salvarlo. Oppure a morire possono essere Hermione, Hagrid o la professoressa MacGranit.

Quando rileggo il testo della profezia, sono sempre convinto che nasconda ancora qualcosa. So per certo che la Rowling ha discusso a lungo con il suo redattore per stabilire le parole esatte. E quando dice “nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive”, mi viene da pensare al verbo “sopravvivere”. Sicuramente, la parola ha un senso preciso nell’economia della trama. È molto sibillina. Se il concetto di fondo è che nella lotta tra bene e male deve vincere Harry, qualcosa deve succedere anche a lui.
Di una cosa sono certo, però: nei giorni seguenti alla pubblicazione del settimo libro, leggerò tutte le notizie che riuscirò a trovare. Perché non è solo la trama che mi colpisce nella saga di Harry Potter».

Irene, 11 anni, studentessa della prima media “Educandato Setti Carraro” di Milano: «Io credo che Harry Potter alla fine vincerà sul male. E che Voldemort morirà. Temo che, tra le vittime, ci saranno alcuni tra gli amici di Harry, quelli che lo hanno aiutato in tante battaglie: Ron, Hermione, Neville, Ginny o Luna. Penso anche che Harry e Ginny non torneranno insieme, ma che Ron e Hermione alla fine si fidanzeranno. Mi piace pensare che uno degli amici di Harry che diventerà professore a Hogwarts possa essere uno dei gemelli Weasley, Fred o Gorge. Sarebbe proprio divertente!».

Marta, 17 anni, studentessa del Liceo scientifico Federigo Enriquez di Ostia (Roma): «Credo che una parte dell’anima di Voldemort si trovi in Harry. Per cui, se la profezia dice che nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvivere, per sconfiggere il signore oscuro Harry deve necessariamente compiere un enorme sacrificio, e cioè uccidersi. È molto triste, ma è l’unica cosa logica. Uno degli altri personaggi che muore fa parte della cerchia degli amici di Harry, quindi può trattarsi di Ron, Ginny, Neville o Luna. Image
A proposito del professor Piton, ho le idee chiare: è ancora cattivo e non si è affatto redento. Del resto, è stato lui ad uccidere Silente. E temo anche che sarà lui il personaggio graziato ma che meritava di morire.
Il rapporto tra Harry e Ginny è ormai definitivamente finito, ed entrambi si renderanno conto che è meglio per loro rimanere amici.
Non credo a quanto ho letto su internet in questi giorni, che Sirius e Silente non sono morti davvero e torneranno. Forse le loro precedenti azioni o quanto hanno detto nel passato avranno un ruolo nella trama, ma nessuno dei due tornerà dalla morte.
Aspetterò comunque l’uscita della traduzione in italiano del libro per sapere come va a finire. Al di là di tutto, sono una appassionata lettrice, non solo della saga di Harry Potter».

Micol, 17 anni, studentessa del Liceo ginnasio Beccaria di Milano: «Ho poca fantasia in questo tipo di cose, preferisco molto di più la lettura vera e propria. Penso solo che sarà Harry a vincere, che moriranno Voldemort e uno degli amici della cerchia di Harry. Spero che il nuovo professore di Hogwarts sia uno dei gemelli Weasley, perché le lezioni sarebbero veramente interessanti. Ma è più logico pensare a Hermione, seria e studiosa, l’unica in grado di insegnare anche prima di aver preso il diploma finale. Il misterioso R.A.B. potrebbe rivelarsi un vecchio amico di James Potter, ma non il fratello di Sirius. Mi auguro che la storia d’amore tra Ron e Hermione vada a buon fine, e che Harry e Ginny possano tornare insieme. Anche se temo che lei potrebbe essere uno dei protagonisti che muore. Ho prenotato la mia copia in inglese, e aspetto il 21 luglio per scoprire da me come andrà a finire».

Ognuna di queste soluzioni è plausibile. Eppure, la Rowling ha dato prova della sua abilità di dare indizi che si sono rivelati fondamentali negli episodi successivi. La tecnica, ben nota, è quella della pistola di Checov. Anche rileggendo tutti i libri, si possono ipotizzare molti scenari diversi. Ma è difficile indovinare quello corretto.
Credo che sarà Voldemort a morire, per dare un senso, ma anche la vita di Harry è in pericolo. È altamente probabile che il professor Piton sia realmente pentito e aiuterà Harry fino all’ultimo. Ipotizzo un legame tra lui e la madre di Harry, della quale sappiamo pochissimo. E non è da escludere un possibile legame di parentela tra la famiglia del padre di Harry e quella di Voldemort. Spero che a morire non sia Ron, uno dei miei personaggi preferiti.

In ogni caso, vi do appuntamento per martedì 24 luglio, quando (spero) avrò terminato il libro e potrò recensirlo per voi. In ogni caso, prometto a tutti che non darò più informazioni del necessario, e che ci sarà un link separato per coloro i quali vorranno sapere in anticipo come andrà a finire.

Harry Potter e l'ordine della Fenice

Arianna Luciani

Last Updated ( venerdì, 20 luglio 2007 )
 
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