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Gruppi e Movimenti pittorici in Italia dagli Anni Settanta fino ad oggi A cura di Carlotta degl'Innocenti
Anacronismo: L'Anacronismo è un movimento artistico che si diffonde in Italia tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. La tendenza si contrappone alle maggiori correnti dell’epoca e rivendica un ritorno alla tradizione figurativa in Italia incentrando la sua attenzione alla pittura figurativa contaminando liberamente iconografie classiche. Tra i suoi esponenti Carlo Maria Mariani, Franco Piruca, Alberto Abate, Stefano Di Stasio, Ubaldo Bartolini, Paola Gandolfi e Omar Galliani. L'anacronismo fu promosso da Maurizio Calvesi, critico d'arte che presentò alla Biennale di Venezia del 1984.
Magico Primario: Più che un movimento artistico degli anni Ottanta, sembra essere una corrente artistica il cui termine che desunto da una mostra del 1980 e teorizzato da Flavio Caroli propone la sostituzione del concetto di avanguardia con l’idea di un revival delle più varie esperienze figurative del ventesimo secolo. I principali protagonisti di questo movimento furono per lo più i rappresentanti dell’anacronismo tra cui Ubaldo Bartolini, Omar Galliani, Luigi Mainolfi, Aldo Spoldi, Salvo, Luciano Castelli, Nino Longobardi, Gianfranco Notargiacomo, Giordanato e Marcello Jori.
Nuovi Nuovi (Iconici, nuovi primitivi o aniconici): Il gruppo molto eterogeneo nasce negli anni Ottanta a Bologna. Il critico Renato Barilli organizzò in una mostra alla Gnam nel 1980, curata in collaborazione con Roberto Daolio e Francesca Alinovi, nella quale presentava una nuova generazione di artisti etichettata “Nuovi Nuovi” sottotitolata “Una generazione Postmoderna.”  Nei Nuovi Nuovi prevalgono citazioni d'arte mescolate ad interventi fumettistici e cartellonistici. Lo stile a volte si mescola al liberty creando una sorta di effetto kitsch. di artisti molti dei quali detti "Iconici" o "nuovi primitivi" ed altri "aniconici" che privilegiano anche l'uso dell'elettronica per creare le loro opere.dalla performance, al citazionismo ed i tableaux vivants di Ontani I due maggiori rappresentanti del gruppo sono Salvo e Luigi Ontani, ai quali si aggiungono Marcello Jori, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Messina, Aldo Spoldi, Wal, Enrico Barbera, Giuseppe Salvatori, Bruno Benuzzi, Felice Levini e Giorgio Paagano.
Gruppo dei Scicli: Il nome Scicli è in realtà un riferimento culturale di un gruppo di artisti che vivono o che tornano spesso per ispirazione nel Triangolo della Sicilia Sud-orientale, tra Scicli, Modica, Comiso, Ragusa, Gela e Catania. Il Gruppo iniziale è stato formato da giovani che ruotavano attorno al "Giornale di Scicli" nell’intento di riscoprire e valorizzare il territorio di provenienza e partecipando attivamente alla creazione di una reale ed apprezzabile identità culturale e storica. Inizialmente era composto dai cinque a sei artisti di cui Piero Guccione, la sua compagna Sonia Alvarez, Franco Sarnari, Franco Polizzi, lo scultore Carmelo Candiano e Ugo Caruso che esposero per la prima volta presso la Galleria La Tavolozza a Palermo, nel mese di dicembre 1981. Aderiscono altri artisti fino a diventare 15 membri: i pittori Sandro Bracchitta, Salvatore Chessari, Giuseppe Colombo, Giovanni La Cognata, Giuseppe Lissandrello, Salvatore Paolino, Giuseppe Pugliesi, Mimmo Puzzo, deceduto nel settembre 2004, e lo scultore Rosario Antoci.
Gruppo della Metacosa: la definizione racchiude un gruppo di artisti che negli Anni Ottanta si riunivano a Milano nello studio di Gianfranco Ferroni dando vita a un movimento di tendenza che prese il nome di “Metacosa”: tra essi Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Lino Mannocci e Sandro Tonelli. La prima mostra ebbe luogo a Brescia nel 1979, con il testo critico di Roberto Tassi che li seguì anche successivamente in altre mostre a Milano, Viareggio, Bergamo, Vicenza e in altre città italiane.  La pittura figurativa del gruppo è circoscritta da una rara intensità poetica dando in cui l’emozione agisce trasmessa scaturisce da una tecnica nitida, cristallina e ordinata. Di recente è stat organizzata una mostra intitolata “Fenomenologia della Metacosa”, nello Spazio Oberdan, a cura di Philippe Daverio ed organizzata dalla Provincia di nell’ambito di una serie di esposizioni dedicate ai pittori del primo Novecento.
Nuova Scuola Romana: Il gruppo di artisti soprannominato “nuova scuola romana” negli anni Ottanta, parallelamente alle ricerche della transanvaguardia e dell’arte povera, promuoveva una tendenza al superamento dell'arte concettuale e minimalista, incentrando le sue ricerche verso un’arte tradizionale ed al contempo innovativa. Il gruppo eterogeneo formato dai pittori Bruno Ceccobelli, Gianni Dessi, Giuseppe Gallo, Pizzi Cannella oltre che alcuni sculturi tra cui Nunzio, si radunava negli atelier situati nell’ex Pastificio Cerere di Via degli Ausoni in San Lorenzo, a Roma. Nel 2005, è stato pubblicato un libro che racconta la storia del gruppo: “La Nuova Scuola Romana. I sei artisti di via degli Musoni”, di Gramiccia Roberto, Editori Riuniti. Gruppo Cracking Art: Il movimento Cracking Art è stato fondato da Omar Ronda nel 1993, il cui manifesto fu presentato dallo storico e critico d’arte Tommaso Trini. Il termine “Cracking” inglese (crack: spaccarsi, spezzarsi, incrinarsi) applicato alla corrente artistica sta per significare “quel processo che trasforma il naturale in artificiale, l'organico in sintentico.” Fin dagli esordi il gruppo di distingue per un forte impegno sociale ed ambientale attraverso l'uso rivoluzionario di materie plastiche (in quanto atto d'accusa al processo tecnologico che trasforma la materia organica in sintetica come il petrolio in plastica: cracking). Un’interpretazione metaforica dell’uomo di oggi combattuto tra naturalità e artificialità.Tra i maggiori esponenti citiamo Omar Ronda, William Sweetlove, Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti e Kicco.
Officina milanese: A metà degli anni Ottanta a Milano esordisce un gruppo di artisti che costituì l’esperienza dell’Officina milanese tra essi Giovanni Frangi, Marco Petrus, Luca Pignatelli e Velasco, figlio dell’artista Giancarlo Vitali. Questo gruppo rappresenta un momento significativo per la rinascita della pittura a Milano e probabilmente anche in Italia.
Pentathlon: Il gruppo Pentathlon, erede della stagione dell’Officina milanese, è composto da cinque artisti pittori Alessando Bellucco, Leonida De Filippi, Federico Guida, Davide Nido e Dany Vescovi. L’impegno ideologico artistico è come ci spiga Maurizio Scaccaluga una “rinuncia al fashion, al glamour, a tutto quello che, legato ai nuovi gusti dettati dalla moda, imperasse su riviste e cartelloni. La loro ricerca ha rivisitato e attualizzato la pittura conservandone la matrice storica, preservandone la pastosità a scapito dell’impalpabile leggerezza dell’immagine fashion, citandone di continuo le tecniche antiche e le conquiste del tempo contemporaneo. In ognuno di questi autori la pittura è evidentemente tale, non fa l’occhiolino alla pubblicità o alla televisione, non guarda al cinema e allo star system. È la riproposizione di uno stile del passato, annoso e carico di storia, riletto in chiave contemporanea: l’inquietudine novecentesca, il ritratto come documentazione, la raffigurazione intimista, l’astrattismo classico e la furia informale, la natura morta prodiga di particolari.”
Scuola di Torino: la scuola torinese che si delinea sullo scadere degli anni Ottanta vede tra i suoi protagonisti Pier Luigi Pusole e Bruno Zanichelli fino agli artisti Enrico De Paris e Daniele Galliano. Questo movimento viene inserito in quella tendenza chiamata “Medialismo” da Gabriele Perretta, termine coniato in un catalogo del 1993, per dare risalto ad una tendenza figurativa che “prendeva spunti iconografici e stilistici dai Mass Media: fotografia, cinema, video, computergrafica, pubblicità, i fumetti e videogiochi.”
Scuola di Palermo: Dagli anni '90, la Nuova Scuola Palermitana ha rilanciato la pittura del sud all'attenzione della critica nazionale. I principali esponenti di questo movimento “cantore di un’idea mitica e underground di Palermo” sono Alessandro Bazan insieme a Francesco De Grandi, Andrea Di Marco e Fulvio Di Piazza. Gli artisti si caratterizzano per una pittura prossima alle contaminazioni del cinema e del fumetto.
Arte Italiana dal 1968 al 2007. Pittura. In ricordo di Maurizio Sciaccaluga.
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