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Terrorismo, pronto il rientro in Italia della vittima italiana
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15 febbraio 2010 - La salma di Nadia Macerini, la 31/enne intalia morta sabato 13 febbraio nell'attentato alla 'German Bakery' di Pune (India centro-occidentale), rientrerà in Italia entro 3 giorni per le onoranze funebri. il console italiano Mumbai, Giampaolo Cutillo, ha dichiarato all'Ansa di aver avviato "le procedure miranti ad ottenere il via libera dalle autorità indiane per il trasferimento dei resti".
 
Violenza donne, a Milano oltre 2 richieste aiuto a giorno
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11 febbraio 2010 - Alì Labass, 53 anni, un marocchino da anni residente a Castelfranco (Rieti), è stato ucciso a colpi di manganello per aver rivolto un apprezzamento alla barista di un bar di Castel Sant'Angelo, un paesino in provincia di Rieti.
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Cinema, Alec Baldwin ricoverato d'urgenza a NY
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11 febbraio 2010 - Alec Baldwin, l'attore americano scelto come presentatore della cerimonia degli Oscar in programma a Hollywood il 7 marzo, ha subito un ricovero d'urgenza a New York. Secondo il quotidiano "New York Post", la causa dell'accaduto potrebbe essere un'overdose di alcolici o di stupefacenti, mentre l'entourage dell'attore afferma che Baldwin avrebbe preso una dose troppo forte di sonniferi.
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Vancouver 2010, gli azzurri in gara sabato 13 febbraio
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11 febbraio 2010 - Tutti gli atleti azzurri in gara sabato 13 febbraio (l'Italia ha +9 ore sul fuso orario canadese).
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L'Italia in cifre. Tutti i pezzi
10 febbraio 2010 - L'Istat diffonde i dati sulla produzione industriale nel 2009 registrando una diminuzione del 17,4% rispetto al 2008. Il calo corretto per gli effetti di calendario è stato del 17,5%. Si tratta della diminuzione più forte dal '91, primo anno di confronto delle serie storiche.
I dati Istat su anno (2009):

beni intermedi (-24,9%)
beni strumentali (-21,2%)
beni di consumo (-6,9%)
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Mafia, condanne a corleonesi per omicidi guerra tra clan
Mafia: tutti i pezzi
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Onu, appello tregua per Olimpiadi Vancouver
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Alda Merini, biografia PDF Print E-mail
lunedì, 02 novembre 2009
Poetessa e scrittrice, nata il 21 marzo 1931 a Milano e morta nella città meneghina il 1 novembre 2009.

Percorsi nella Letteratura
Poesia. Omaggio ad Alda Merini, una vita sospesa tra lucidità e follia

aldamerini1.jpgAlda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931; suo padre è un funzionario delle Assicurazioni Generali Venezia, la madre casalinga, ha una sorella maggiore e un fratello minore. Non potendo frequentare il liceo Manzoni perché respinta in Italiano, studia all'Istituto professionale Laura Solera Mantegazza e, contemporaneamente, si dedica allo studio del pianoforte. Le sue prime composizioni sono del 1946, quando Alda ha solo quindici anni, ma il suo primo, autentico incontro con il mondo letterario avviene l'anno successivo, quando Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopone alcune delle sue poesie a Angelo Romanò che, a sua volta, le fa leggere a Giacinto Spagnoletti, ancora oggi considerato il primo scopritore della poetessa. Nel 1947 la Merini inizia a frequentare la casa di Spagnoletti, dove conosce, fra gli altri, Giorgio Manganelli — che fu un vero maestro di stile per lei, oltre che suo primo grande amore — Davide Turoldo, Maria Corti e Luciano Erba. In quello stesso anno, però, si manifestano in lei i primi sintomi di quella che sarà una lunga malattia: viene internata per un mese nella clinica Villa Turro e, una volta dimessa, riceve l'aiuto degli amici più cari. Così scrive Maria Corti nell'introduzione a Vuoto d'amore: “[...] ogni sabato pomeriggio lei e Manganelli salivano le lunghe scale senza ascensore del mio pied-à-terre in via Sardegna e io li guardavo dalla tromba della scala: solo Dio poteva sapere che cosa sarebbe stato di loro. Manganelli più di ogni altro l'aiutava a raggiungere coscienza di sé, a giocarsi bene il destino della scrittura al di là delle ombre di Turro”.

Nel '50 Spagnoletti pubblica nell'antologia Poesia italiana contemporanea 1909-1949 le due liriche “Il gobbo” e “Luce”. Nel 1951 quelle stesse liriche, insieme con altri due componimenti, vengono incluse da Vanni Scheiwiller nel volume Poetesse del Novecento, su consiglio di Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani. Sin dalle prime liriche escono fuori con prepotenza i motivi ricorrenti nella poetica della Merini: l'intreccio di temi erotici e mistici, di luce e di ombra, il tutto però amalgamato da una concentrazione stilistica notevole, che nell'arco degli anni lascerà spazio a una poesia più immediata, intuitiva. Quando Manganelli parte da Milano – tra il '50 e il '53 – la Merini frequenta Salvatore Quasimodo, al quale dedica le Due poesie per Q., edite ne Il volume del canto. Nel '53 sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie a Milano, e nello stesso anno esce la prima raccolta poetica, “La presenza di Orfeo”, seguita nel '55 da “Paura di Dio” e “Nozze romane”. Nel 1955 nasce la prima figlia, Emanuela, e al pediatra della bambina, Pietro, dedica la raccolta “Tu sei Pietro”, edita nel '61 da Scheiwiller. Segue un silenzio durato vent'anni , dovuto all'internamento al "Paolo Pini", dal 1965 fino al 1972 (anche se intervallato da alcuni ritorni in famiglia, durante i quali nascono altri tre figli). Ne 1979 Alda Merini inizia a lavorare a quello che è considerato il suo capolavoro, “La Terra Santa”, con il quale vince il Premio Librex Montale nel '93. Quest’opera segna l'inizio di una poetica diversa, impregnata della devastante esperienza manicomiale. Si tratta di liriche di un'intensità potente, dove la realtà lascia il posto all'idea stessa del reale, sublimata e deformata dal delirio della follia. Inizialmente nessun editore vuole pubblicare l’opera; nel 1982 Paola Mauri accetta di pubblicare trenta liriche, scelte su un dattiloscritto di oltre un centinaio di testi composti dalla Merini durante l'internamento, sul n.4 della rivista “Il cavallo di Troia”. Due anni dopo Schweiller riprende le trenta liriche e, con l'aggiunta di altre dieci, dà alle stampe la prima edizione de “La Terra Santa”, segnando la fine dell'ostracismo dell'artista.

Nel 1981 muore il marito Ettore Carniti. Rimasta sola, la Merini inizia un'amicizia a distanza con il poeta tarantino Michele Pierri. L'intesa fra i due si fa sempre più forte, malgrado i trent'anni e la distanza che li separano. Nell'83 dedica al poeta, e alla memoria del padre, la raccolta “Rime petrose”, le liriche “Per Michele Pierri” e “Le satire della Ripa”; il matrimonio tra loro è dell’ottobre dello stesso anno, ed è allora che la Merini si trasferisce a Taranto. Pierri – medico poi diventato poeta – si prende cura di lei e nell'85 nascono le liriche della raccolta “La gazza ladra”. Sempre nello stesso periodo la Merini ultima la stesura del suo primo testo in prosa “L'altra verità. Diario di una diversa”, nel quale la devastante esperienza dell'internamento viene descritta in una prosa dal forte accento lirico, testimonianza di un'inevitabile uniformità percettiva. Nonostante l’apparente tranquillità, in questi anni la poetessa è nuovamente internata nell'ospedale psichiatrico a Taranto. Nel 1986 torna a Milano dove frequenta gli amici di un tempo. Ricomincia a scrivere con continuità, affiancando poesia e prosa: “Delirio amoroso”, scritto nell'89, e “Il tormento delle figure”, del '90, ne sono gli esempi. Nel 1991 muore l'amico Giorgio Manganelli. Dal '92 al '96 escono “Ipotenusa d'amore”, “La palude di Manganelli o il monarca del re” e “Un'anima indocile”, testi misti di prosa e poesia nei quali la memoria diventa evocazione struggente e drammatica. È del 1993 la raccolta “Titano amori intorno”, dallo stile più colloquiale rispetto alle precedenti. Nello stesso periodo esce la prosa “La pazza della porta accanto” e nel '94 il volume “Sogno e poesia”, con venti incisioni di venti artisti contemporanei.

Nel 1995 “Ballate non pagate” esce in pubblicazione e l’anno seguente Alda Merini si aggiudica il Premio Viareggio per la Poesia. Nel 1996 Alda Merini viene proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall'Académie française. Nel 1997 esce la raccolta “La volpe e il sipario”, poesie nate di getto e mai rilette. È dello stesso anno un’antologia del lavoro della poetessa curata dall’amica Maria Corti, dal titolo “Fiore di poesia 1951-1997”, nella quale compaiono anche alcune liriche inedite. Nel 2002 esce per Frassinelli “Magnificat. Un incontro con Maria”, dove la Merini evoca la Vergine Madre indagandone soprattutto l'aspetto più umano e femminile e che, nel settembre dello stesso anno, le vale il Premio Dessì per la Poesia. Nel 1996 Scheiwiller ha raccolto alcune plaquette ne “La Terra Santa: Destinati a morire” (1980), “La Terra Santa” (1983), “Le satire della Ripa” (1983), “Le rime impetuose” (1983), “Fogli bianchi” (1987). Nel 1986 Alda Merini inizia la sua produzione in prosa con “L’altra verità. Diario di una diversa” (prima edizione Scheiwiller 1986, nuova edizione Rizzoli 1997); a questa seguono “Delirio amoroso” (il Melangolo 1989 e 1993), “Il tormento delle figure” (il Melangolo 1990), “Le parole di Alda Merini” (Stampa alternativa 1991), “La pazza della porta accanto” (Bompiani 1995, Premio Latina 1995, finalista Premio Rapallo 1996), “La vita facile” (Bompiani 1996), “Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi” (Rizzoli 1998) e “Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta” (Scheiwiller 1999). Vi si aggiungono “Aforismi e magie” (Rizzoli 1999, BUR 2003), raccolta di aforismi, e l’antologia di poesie “Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati” (Salani 2002). Nel 1993 la poetessa riceve il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale" per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.

Nel 1997 l'editore Girardi pubblica la raccolta di poesie "La Volpe e il sipario", con illustrazioni di Gianni Casari; a novembre dello stesso anno esce il libro "Curva di fuga" con poesie e scritti inediti di Alda Merini e incisioni di Giovanni Bonaldi. In questo periodo la produzione aforistica della Merini è molto ricca, come si vede ne "Il Catalogo Generale delle Edizioni Pulcinoelefante", edito da Scheiwiller. In “Aforismi e magie” del 1999 viene raccolto per la prima volta il meglio di quel genere. Il volume viene illustrato dai disegni di Alberto Casiraghi, amico, poeta ed editore della Merini che ha sollecitato, raccolto e accompagnato con i suoi piccoli libri "Pulcinoelefante", questa nuova vocazione. Da ricordare il volume edito da "l'Incisione", "Alda Merini", che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista Aligi Sassu, opere stampate su torchio in litoserigrafia. Nel 2000 Einaudi pubblica "Superba è la notte", un volume che è il risultato di un lavoro minuzioso compiuto su numerose poesie inviate all'editore Einaudi e a Ambrogio Borsani. I versi raccolti sono stati scritti nel periodo che va dal 1996 al 1999. Non essendo stato possibile dare al materiale un ordine cronologico i curatori si sono basati sull'omogeneità tematica e stilistica complessiva dell'opera. Nel 2002 viene stampato dall'editore Salani, un volumetto dal titolo "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni che nel 1999 aveva scritto "Canzone per Alda Merini". Nel 2003 la "Einaudi Stile Libero" pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo "Più bella della poesia è stata la mia vita".

Opere di carattere mistico – che rappresentano la poetica più recente della Merini – escono per Frassinelli con una serie di libri: "L'anima innamorata" (2000), cui seguono “Corpo d'amore”, “Poema della croce”, “Francesco, canto di una creatura” introdotti da Mons. Gianfranco Ravasi. Nel 2002 viene pubblicato "Magnificat, un incontro con Maria", corredato da disegni di Ugo Nespolo, nel 2003 "La carne degli Angeli" con venti opere inedite di Mimmo Paladino; poi "Corpo d'amore" (2004) con le opere di Luca Pignatelli, "Poema della Croce" (2005), "Cantico dei Vangeli" (2006), "Francesco, canto di una creatura" (2007) e "Mistica d'amore" (2008). Tutti questi testi di carattere religioso sono stati curati da Arnoldo Mosca Mondadori, che tra il 2000 e il 2008 ha strettamente collaborato con la poetessa. Nel 2003 e 2004 viene pubblicato dall'Einaudi "Clinica dell'abbandono" con l'introduzione di Ambrogio Borsani e con uno scritto di Vincenzo Mollica. Il libro è diviso in due sezioni: la prima, "Poemi eroici", che comprende versi scritti alla fine degli anni novanta, la seconda, "Clinica dell'abbandono", che raccoglie i versi degli ultimi anni. Questo volume riproduce, con alcune aggiunte, il testo del cofanetto con videocassetta "Più bella della poesia è stata la mia vita". Nel febbraio del 2004 la poetessa è ricoverata all'Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Da tutta Italia vengono inviate e-mail a sostegno di un appello lanciato da un amico della scrittrice che richiede aiuto economico. Sorgono numerosi blog telematici e siti internet nei quali viene richiesto l'intervento dell’allora sindaco di Milano Albertini. La scrittrice ritorna successivamente nella sua casa di Porta Ticinese.

Nel marzo 2004 esce l'album intitolato “Milva canta Merini”, con undici motivi cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini più una traccia cd rom. Autore delle musiche è Giovanni Nuti. Il 21 marzo, presente la stessa Merini, in occasione del suo settantatreesimo compleanno, viene eseguito un recital al Teatro Strehler di Milano, occasione per la presentazione del disco. In quello stesso anno sono molte le iniziative nate per far conoscere in maniera più diffusa la poesia di Alda Merini. Alla fine del 2005 esce per Crocetti Editore "'Nel cerchio di un pensiero (teatro per voce sola)" raccolta nata dalle dettature telefoniche di Alda Merini a Marco Campedelli. Nel testo sono raccolte 53 poesie, quasi tutte inedite curate nella edizione da Roberto Fattore, Luca Bragaja, lo stesso Marco Campedelli e Massimo Natale. Per sottolineare la natura orale e "orfica" dei componimenti è stato scelto di non inserire segni di interpunzione tra e nei versi per lasciarli liberi così come sono nati. Del 2005 è anche la raccolta "Le briglie d'oro (Poesie per Marina 1984-2004)", edita da Scheiwiller. Nel 2006 si avvicina al genere noir con “La nera novella”, edita da Rizzoli.
Dopo un lungo ricovero nel reparto di oncologia dell’ospedale San Paolo di Milano, Alda Merini muore per un tumore osseo il 1 novembre 2009.  Per lei camera ardente a Palazzo Marino, funerali di stato in Duomo e sepoltura nel Tempio della Gloria, al Cimitero Monumentale.

Hanno detto di lei:
"Alda Merini è stata una figura che ha attraversato la storia e la cultura della nostra città, donando riflessioni importanti al Paese" (Letizia Moratti)

"Il suo atteggiamento e la sua sensibilità hanno lasciato un profondo ricordo negli operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha riservato nell'ultimo periodo della sua esistenza" (Ospedale San Paolo di Milano)

“C'è una brano della Madonna che parla in prima persona che è di grande effetto. Lo ‘spavento di Maria’ è un pezzo potentissimo che rende benissimo l'immagine di questa ragazza sgomenta davanti all'annunciazione. È un testo affascinante, la Merini è una grande autrice e il Magnificat il suo gioiello” (Paola Pitagora)
Last Updated ( martedì, 03 novembre 2009 )
 
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