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Musica, Pooh annunciano nuovo album con formazione raddoppiata
Musica. L'addio di Stefano D'Orazio ai Pooh con un disco e un tour
Percorsi nella Musica
2 marzo 2010 - A un anno dall'uscita del batterista Stefano D'Orazio, i Pooh non mollano, anzi  raddoppiano la formazione. Lo hanno annunciato martedì 2 marzo Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, gli altri componenti della band.
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Regionali Lazio, esclusa lista Polverini
2 marzo 2010 - Escluso dalle elezioni regionali, per delibera dell'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello, il listino legato a Renata Polverini, candidata per il Pdl alle prossime elezioni in Lazio. A motivare la decisione è la mancanza della firma di uno dei rappresentanti di lista, un difetto di cui l'ufficio elettorale si sarebbe accorto solo dopo l'accoglimento.
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Terrorismo, pronto il rientro in Italia della vittima italiana
Terrorismo. Un nuovo attentato colpisce l'India: un'italiana tra le vittime
15 febbraio 2010 - La salma di Nadia Macerini, la 31/enne intalia morta sabato 13 febbraio nell'attentato alla 'German Bakery' di Pune (India centro-occidentale), rientrerà in Italia entro 3 giorni per le onoranze funebri. il console italiano Mumbai, Giampaolo Cutillo, ha dichiarato all'Ansa di aver avviato "le procedure miranti ad ottenere il via libera dalle autorità indiane per il trasferimento dei resti".
 
Violenza donne, a Milano oltre 2 richieste aiuto a giorno
Violenza sessuale. Tutti i pezzi
11 febbraio 2010 - Dati inquietanti, quelli proposti dal report del servizio di prevenzione e contrasto del maltrattamento alle donne del Comune, presentato durante un convegno a Palazzo Marino per illustrare l'attività della rete di associazioni che offrono servizi per le vittime di ogni tipo di violenza.
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Rieti, marocchino ucciso a manganellate per apprezzamento a barista
11 febbraio 2010 - Alì Labass, 53 anni, un marocchino da anni residente a Castelfranco (Rieti), è stato ucciso a colpi di manganello per aver rivolto un apprezzamento alla barista di un bar di Castel Sant'Angelo, un paesino in provincia di Rieti.
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Cinema, Alec Baldwin ricoverato d'urgenza a NY
Percorsi nel Cinema
11 febbraio 2010 - Alec Baldwin, l'attore americano scelto come presentatore della cerimonia degli Oscar in programma a Hollywood il 7 marzo, ha subito un ricovero d'urgenza a New York. Secondo il quotidiano "New York Post", la causa dell'accaduto potrebbe essere un'overdose di alcolici o di stupefacenti, mentre l'entourage dell'attore afferma che Baldwin avrebbe preso una dose troppo forte di sonniferi.
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Vancouver 2010, gli azzurri in gara sabato 13 febbraio
Onu, appello tregua per Olimpiadi Vancouver
11 febbraio 2010 - Tutti gli atleti azzurri in gara sabato 13 febbraio (l'Italia ha +9 ore sul fuso orario canadese).
Salto individuale - NH -(9.45-10.45/ le 18.45-19.45 in Italia) - (Sebastian Colloredo, Roberto Dallasega, Andrea Morassi) - Whistler Olympic Park.
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Industria, Istat: dati peggiori dal 1991
L'Italia in cifre. Tutti i pezzi
10 febbraio 2010 - L'Istat diffonde i dati sulla produzione industriale nel 2009 registrando una diminuzione del 17,4% rispetto al 2008. Il calo corretto per gli effetti di calendario è stato del 17,5%. Si tratta della diminuzione più forte dal '91, primo anno di confronto delle serie storiche.
I dati Istat su anno (2009):

beni intermedi (-24,9%)
beni strumentali (-21,2%)
beni di consumo (-6,9%)
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Mafia, condanne a corleonesi per omicidi guerra tra clan
Mafia: tutti i pezzi
10 febbraio 2010 - La corte d'Assise di Caltanissetta, su richiesta della Dda nissena, ha emesso un'ordinanza di misure cautelari in carcere nei confronti di Salvatore Riina, Giuseppe Madonia, rappresentante della provincia mafiosa di Caltanissetta, Gaetano Leonardo, a capo dei clan nella provincia di Enna e Giacomo Sollami, uomo d'onore di Villarosa (quest'ultimo non raggiunto dall'ordinanza).
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Onu, appello tregua per Olimpiadi Vancouver
10 febbraio 2010 - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto con un cominicato il rispetto della tregua olimpica esortando tutti i paesi in guerra a cessare le ostilità dal 12 al 28 febbraio, periodo delle Olimpiadi invernali di Vancouver, in Canada. "Mentre si avvicinano a Vancouver i Giochi olimpici invernali - si legge nel comunicato - le Nazioni Unite e il movimento olimpico lanciano ancora una volta un appello al mondo intero affinché durante i Giochi cessino le ostilità".
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21 settembre, Giornata mondiale per la Pace PDF Print E-mail
venerdì, 21 settembre 2007
Il 21 settembre il mondo ferma la guerra. Con le risoluzioni 36/67 del 1981 e 55/282 del 2001, l’Assemblea Generale dell’ONU ha istituito la Giornata internazionale della pace, chiedendo a tutte le nazioni ed a tutti i popoli di favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e di deporre le armi per 24 ore. Tutti siamo invitati ad osservare un minuto di silenzio a mezzogiorno, ed a contribuire affinché si diffonda la cultura della pace nel mondo.
di Alessandra Carri e Cecilia Dalla Negra

giornata mondiale paceUn tempo erano le Olimpiadi a decretare l’armistizio fra Stati belligeranti. Per tutta la durata delle competizioni sportive che si tenevano nell’antica Grecia vigeva il categorico divieto di proseguire le ostilità esistenti: bisognava deporre le armi e dichiarare la tregua, per permettere agli atleti di attraversare il paese, ed affrontarsi in uno scontro che fosse più saggio, e soltanto sportivo. Oggi invece c’è la Giornata Mondiale della Pace. Fu l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a stabilirla con la risoluzione 36/67 del 30 novembre 1981: dichiarò che il terzo giovedì di settembre di ogni anno, da quel giorno in poi, sarebbe stato un momento di pace e non – violenza. Era un invito a tutte le nazioni, a tutti gli uomini e le organizzazioni, a celebrare quella giornata degnamente, attraverso l’educazione pubblica, la sensibilizzazione sui conflitti mondiali, e la cooperazione internazionale. Ma, come spesso accade quando si parla di risoluzioni Onu e decisioni dell’Assemblea, il rispetto di questa giornata di pace ha dovuto attendere successive battaglie per essere realizzata. Jeremy Gilley è un regista. Prima di essere un regista è stato un attore. E prima di essere un attore, è stato – ed è ancora – un uomo turbato, come tanti, dalla violenza cui si assiste quotidianamente, dalla consapevolezza che il mondo è martoriato da decine di guerre, conflitti, sofferenze. E’ il 1999 quando da inizio al suo viaggio fra capi di stato, personalità delle istituzioni, intellettuali e premi Nobel, documentato nella pellicola “Peace one day” - che sarà poi premiata all’Edimburgo Film Festival - per ottenere la stabilizzazione definitiva di una giornata che avesse una data precisa, volta a celebrare la pace, l’interruzione seppur momentanea di ogni conflitto, per dichiarare un “cessate il fuoco” globale ed impegnare quelle 24 ore in attività di sensibilizzazione, raccolta fondi, beneficenze, eventi culturali.

Bussa alle porte dei grandi del mondo per sei anni, fonda un’organizzazione senza scopro di lucro che prende il nome del suo documentario, Peace one day, ed infine ottiene il suo risultato. Nel settembre del 2001 Gran Bretagna e Costarica promuovono una risoluzione che viene adottata all’unanimità dagli Stati membri dell’Onu: è la risoluzione 55/282, che istituisce formalmente la Giornata Internazionale delle Nazioni Unite per la Pace, fissando la data del 21 settembre sul calendario globale.

Da quel giorno Gilley e la sua associazione lavorano per promuovere eventi in giro per il mondo, e per informare le popolazioni dell’esistenza di questa giornata di non – violenza, sollecitando tutti i settori della società ad osservare in modo pacifico il 21 settembre, in armonia con il contenuto della risoluzione.

Ed i risultati non hanno tardato ad arrivare: il 21 settembre dello scorso anno sono state realizzate attività in 200 paesi, che hanno coinvolto in modo diretto oltre 27 milioni di persone. Questo 2007 invece vede come protagonista dell’evento globale la capitale britannica, dove si terrà un grande concerto presso la Royal Albert Hall, a Londra, cui parteciperanno star mondiali del calibro di Annie Lennox, personalità pubbliche e numerosi ambasciatori Unicef.

Ma il lavoro di Jeremy Gilley e di Peace One day non è certo finito: è dei mesi scorsi la missione svolta nelle principali città afgane martoriate dalla guerra, durante la quale Jilley ha girato un nuovo documentario ambientato a Kabul,  prodotto in collaborazione con BBC e Unicef.
 Per conseguire l’importante risultato di vedere istituita la Giornata Mondiale della Pace, Jeremy Gilley ha viaggiato al lungo: esattamente l’equivalente del giro del mondo, ma fatto 7 volte.

Cecilia Dalla Negra

Attualmente ci sono 29 conflitti armati nel mondo, dai ben noti Iraq ed Afghanistan, alle annose guerre nel subcontinente indiano, alle guerre civili in Colombia, Filippine, Haiti, fino ad arrivare ai conflitti dimenticati, o peggio ignorati, come quello che da più di trent’anni coinvolge il Marocco nel Sahara occidentale, o quello che si combatte in Burundi da vent’anni. Le statistiche del mondo in guerra, riportate da Peacereporter, fanno accapponare la pelle: si contano più di 5 milioni di vittime dall’inizio dei conflitti in corso, vittime che salgono a 7,5 milioni se si considerano anche le guerre concluse negli ultimi 5 anni (Sierra Leone, Liberia, Sud Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casamance). Solo nell’ultima settimana, in tutti i paesi ancora in guerra, sono morte almeno 1.096 persone.

Il bilancio aumenta costantemente ogni giorno ma non tiene conto dell’”indotto” della guerra, le migliaia di morti di fame, di malattia e di tutto il corredo di orrori che ogni conflitto porta con sè.
Ma cosa si intende per pace? Stranamente, il bene più prezioso a cui aspira l’umanità nei dizionari è definita a contrariis. Per esserci pace non deve esserci guerra, quindi è sul significato di quest’ultima che dovremmo interrogarci per intendere pienamente la prima.

La parola Guerra ha mille interpretazioni ed altrettante sfaccettature, per questo il 21 settembre, giornata internazionale della pace, deve essere inteso non solo come speranza che cessino i conflitti armati sparsi ai quattro angoli del globo, ma anche come momento di riflessione sulle “guerre” meno evidenti, meno spettacolari, insomma che non fanno notizia. Ed è a questa più ampia accezione di guerra che fa riferimento l’ONU, non solo nel prologo della Carta delle Nazioni Unite del 1945, in cui i popoli degli Stati signatari si dicono decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, ma anche per definire la “cultura della pace” nella risoluzione 53/243 del 1999: l’insieme dei valori, degli atteggiamenti, delle tradizioni, dei comportamenti e dei modi di vita fondati sul rispetto della vita ed il rifiuto della violenza, sul rispetto dei principi di sovranità, integrità territoriale e di indipendenza degli Stati, sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo, sull’impegno di rispondere ai bisogni delle generazioni presenti e future  in materia di sviluppo e ed ambiente, sul rispetto e la promozione dell’eguaglianza dei diritti e opportunità tra i due sessi, sul rispetto della libertà di opinione ed espressione, sull’adesione ai principi di libertà, giustizia, democrazia, tolleranza, solidarietà, diversità culturale.

Ed ecco che anche a noi, non toccati in prima persona dagli orrori della guerra, quella vera, la pace sembra essere lontana, per via di quelle guerre quotidiane, difficilmente percepibili come condizioni di lotta ma che da sempre inquinano la nostra vita giornaliera. Ecco perché sembra utile interrogarsi sui motivi delle guerre e sul perchè, ancora nel 2007, sia necessario dedicare un giorno a ciò che è una condizione irrinunciabile e fondamentale per lo sviluppo dell’umanità: la pace.

Alessandra Carri 
Last Updated ( venerdì, 21 settembre 2007 )
 
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